Ilaria Salis difende l'occupazione di case disabitate
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Redazione Interno
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Ilaria Salis, recentemente eletta eurodeputata per Avs, ha risposto alle polemiche riguardanti la sua adesione ai movimenti per la casa e alle richieste di Aler, l'ente che gestisce gli alloggi popolari di Regione Lombardia. Aler ha richiesto 90mila euro come arretrati a Salis, trovata in una abitazione occupata nel 2008.
Una risposta alle polemiche
Salis ha risposto alle critiche in un lungo post su Instagram, difendendo la sua posizione e quella dei movimenti per il diritto alla casa. Ha sottolineato che chi occupa case disabitate non toglie a nessuno, se non al degrado, al racket e ai palazzinari. Ha inoltre affermato che vivere in una casa occupata non è da furbetti, ma è logorante e uno stigma sociale.
La lotta per la casa
Secondo Salis, la lotta per la casa è un baluardo di resistenza e chi occupa case disabitate le salva dal racket. Ha sottolineato che, piaccia o meno, ci sono persone che continueranno a lottare in nome di tale principio, richiamandosi alle lotte del passato ed entrando in contatto con quelle del futuro.
Il debito con Aler
Riguardo alle richieste di Aler, Salis ha dichiarato che l'ente ha richiesto 90mila euro come arretrati perché è stata trovata in una abitazione occupata nel 2008. Tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli su come intende affrontare questa situazione.
Ilaria Salis ha difeso con forza la sua posizione e quella dei movimenti per il diritto alla casa, nonostante le polemiche e le critiche ricevute. Ha sottolineato l'importanza della lotta per la casa e ha risposto alle richieste di Aler riguardo al suo presunto debito. La sua posizione, tuttavia, continua a suscitare dibattito e controversie.




