Riforma tariffaria sanitaria: conseguenze su servizi e occupazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il nuovo tariffario sanitario, recentemente approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, ha suscitato preoccupazioni significative tra gli operatori del settore. Confcommercio Brindisi Salute ha lanciato l'allarme, evidenziando le gravi criticità emergenti dall'adozione di queste nuove tariffe. Il documento inviato ai Presidenti delle Regioni sottolinea come tali cambiamenti possano mettere a rischio non solo i servizi offerti, ma anche l'occupazione e il diritto alla salute dei cittadini.

Dal 30 dicembre 2024, il Decreto Tariffe del Ministero della Salute aggiornerà i nomenclatori delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e protesiche, un intervento atteso da ben 28 anni per le prime e 25 per le seconde. Questo aggiornamento coinvolgerà sia il settore pubblico sia quello privato accreditato, introducendo nuove prestazioni, alcune gratuite, altre soggette a ticket, ridefinendo e ampliando i livelli essenziali di assistenza (Lea). Saranno infatti 2108 le prestazioni aggiornate in più, che spaziano dalla celiachia alla fertilità, fino a trattamenti avanzati in campo oncologico.

Ogni cittadino avrà diritto a cure specialistiche fino ad oggi escluse dalla lista di quelle rimborsate o mutuabili solo in alcune Regioni. Sarà possibile non pagare la terapia per la procreazione medicalmente assistita (Pma), assicurata solo da alcune regioni del Centro-Nord, oppure accedere alla diagnosi di malattie rare fino ad ora non prese in considerazione (un centinaio). Inoltre, si potranno fare accertamenti per la celiachia e usufruire di una serie di trattamenti avanzati in campo oncologico.

L'obiettivo dichiarato dal Ministero della Salute è quello di garantire su tutto il territorio nazionale la piena erogazione dei nuovi Lea previsti dal Dpcm del 12 gennaio 2017, assicurando a tutti di poter usufruire, a prescindere dal territorio di appartenenza, di prestazioni al passo con le innovazioni medico-scientifiche per la specialistica ambulatoriale e per la protesica.

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