Roma, per il Midtjylland torna Dybala: Gasperini recupera Bailey e Hermoso
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Redazione Sport
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Dopo il successo in campionato, la Roma si appresta ad affrontare una delle prove più significative del proprio percorso europeo, chiamata a misurarsi con il Midtjylland all'Olimpico. L'incontro, che si prospetta come un banco di prova cruciale per le ambizioni giallorosse nel girone, vedrà la squadra di Gasperini avvantaggiata da alcuni rientri di peso, i quali potrebbero fornire quella spinta in più in un momento delicato della stagione. La presenza di Paulo Dybala, il cui nome da solo evoca un bagaglio tecnico e realizzativo di prim'ordine, costituisce senza dubbio il segnale più incoraggiante per un attacco che cerca continuità di rendimento; l'argentino, del quale si erano perse le tracce per quasi un mese a causa di un infortunio, torna infatti a essere una pedisa a disposizione del tecnico, insieme a Leon Bailey, assente invece da tre settimane. A completare il quadro dei ritorni, utili a scongiurare emergenze in difesa, c'è quello di Mario Hermoso, il quale aveva saltato la precedente trasferta per un affaticamento muscolare alla coscia.
I convocati e le assenze
La lista dei convocati diffusa dal club delinea una rosa rinforzata in alcuni reparti chiave, sebbene non priva di alcune defezioni di rilievo. Oltre ai già citati Dybala, Bailey e Hermoso, Gasperini può contare su un organico che include, tra i portieri, Svilar, Gollini e De Marzi. Il settore difensivo, piuttosto nutrito, annovera Rensch, Ndicka, Tsimikas, Çelik, Mancini, Ziolkowski, Wesley e Ghilardi. A centrocampo, oltre al capitano Pellegrini e a Cristante, sono stati convocati El Aynaoui, Koné e Pisilli. In attacco, infine, completeranno il gruppo a disposizione del mister Ferguson, Soulé ed El Shaarawy. Due, tuttavia, i nomi di spicco che non figurano nell'elenco: quelli di Angeliño e Baldanzi, entrambi lasciati a casa per scelta tecnica o per piccoli problemi fisici.
La sfida contro la capolista
L'avversario di turno, il Midtjylland, non è certo una comparsa nel panorama di questa Europa League; la formazione danese, anzi, si presenta all'Olimpico da capolista del girone e, fatto ancor più significativo, è l'unica squadra rimasta a punteggio pieno dopo le prime quattro giornate. Un rendimento, il suo, che la eleva a ostacolo di tutto rispetto per una Roma che, al contrario, non ha ancora dispiegato a fondo le sue potenzialità nella competizione, trovandosi in una posizione di classifica – la diciottesima – che non riflette le aspettative iniziali. La partita di giovedì sera, pertanto, assume i contorni di un vero e proprio spartiacque per i giallorossi, obbligati a vincere se vogliono mantenere vive le chance di qualificazione e tenere il passo in un girone che si è rivelato più insidioso del previsto.
Il contesto e le aspettative
Con il girone di ritorno ormai avviato, ogni risultato incomincia a pesare in maniera decisiva sul bilancio finale, lasciando margini di errore sempre più esigui. La Roma, che nella passata stagione aveva costruito il suo successo su una difesa solida e su un gioco rapido in transizione, è chiamata a ritrovare quella identità proprio in una serata dove il fattore campo potrebbe giocare un ruolo determinante. La tifoseria, che riempirà le curve dell'Olimpico, si aspetta una risposta di orgoglio da parte di una squadra che, nonostante gli alti e bassi, ha mostrato di possedere qualità individuali in grado di ribaltare le sorti di una gara. L'arrivo del Midtjylland, per quanto rischioso, rappresenta dunque un'opportunità per compattare il gruppo e dimostrare, soprattutto a se stessi, di poter lottare per un obiettivo prestigioso.




