Roma, dal 15 dicembre scattano i nuovi autovelox fissi: sanzioni fino a 845 euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il periodo di prove, che ha visto i dispositivi registrare migliaia di potenziali infrazioni senza però elevare contravvenzioni, si è concluso. Ora, a partire dalla prossima settimana, i quattro velox fissi installati in punti strategici della viabilità capitolina entreranno in piena funzione, iniziando a sanzionare chi supererà i limiti di velocità. L’annuncio è arrivato dall’assessore alla mobilità, il quale ha sottolineato come il collaudo abbia dato esito positivo, preparando il terreno per l’attivazione definitiva. I dispositivi, la cui installazione rientra in un più ampio pacchetto di misure annunciate dal Campidoglio per migliorare la sicurezza stradale, sono posizionati lungo due arterie particolarmente trafficate: due di essi controllano la Tangenziale Est, uno per ciascuna direzione di marcia verso San Giovanni e verso lo Stadio Olimpico, mentre gli altri due sono operativi su viale Isacco Newton, la grande strada di collegamento tra viale dei Colli Portuensi, l’Eur e la direzione per l’aeroporto di Fiumicino.

Le cifre del pre-esercizio e l'entità delle sanzioni

Durante la fase di pre-esercizio, i quattro impianti hanno rilevato una media giornaliera di potenziali infrazioni che si aggira sulle seimila unità, un dato che, seppur non abbia ancora comportato multe, offre una fotografia eloquente delle abitudini di guida sui tratti interessati. In particolare, il sensore posizionato sulla Tangenziale Est in direzione San Giovanni ha registrato da solo punte vicine alle tremila infrazioni quotidiane. Numeri che, a partire dal 15 dicembre, si tradurranno in sanzioni amministrative il cui importo varia in base all’entità dello sforamento del limite. Le multe potranno partire da un minimo di 42 euro per arrivare fino a 845 euro, somme a cui si aggiungono, com’è noto, la decurtazione di punti dalla patente e, nei casi più gravi, la sospensione del documento di guida per diversi mesi.

Il contesto delle misure per la sicurezza stradale

L’attivazione di questi velox fissi non costituisce un intervento isolato, ma si inserisce in un filone di azioni promosse dall’amministrazione in risposta a una domanda di maggiore sicurezza percepita come sempre più urgente da molti cittadini. La decisione di rendere permanenti questi apparati di controllo su assi viari ad alto scorrimento rappresenta, di fatto, un tentativo di incidere in maniera strutturale sui comportamenti al volante, andando oltre la logica degli occasionali controlli mobili. Un approccio che, se da un lato mira a prevenire incidenti attraverso un deterrente costante, dall’altro introduce un elemento di monitoraggio continuo nella quotidianità degli spostamenti di migliaia di automobilisti.

La logistica dei dispositivi e il loro impatto

La scelta delle ubicazioni non è casuale: la Tangenziale Est, anello cruciale per il traffico di attraversamento e di raccordo, e viale Isacco Newton, fondamentale per i collegamenti tra quadranti periferici e il centro direzionale dell’Eur, sono infatti snodi che vedono un flusso veicolare intenso e spesso caratterizzato da elevate velocità. L’installazione in entrambe le direzioni di marcia garantisce una copertura totale del tratto, eliminando possibili zone d’ombra. Mentre le cronache, anche nere, continuano a riportare episodi legati alla guida pericolosa, con inchieste che seguono i loro iter giudiziari, l’implementazione di questa tecnologia punta a creare un fattore di dissuasione oggettivo e misurabile, il cui effetto sul lungo periodo sarà valutabile attraverso i dati statistici sugli incidenti e, non da ultimo, sul gettito derivante dalle violazioni accertate.

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