Rutte: “Nessuna minaccia immediata alla Nato, Mosca non può vincere”
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Redazione Esteri
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Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato che al momento non esiste alcuna minaccia immediata al territorio dell'Alleanza, prendendo le distanze dalle recenti minacce nucleari provenienti da Mosca in merito all'enclave di Kaliningrad. Parlando mercoledì al Vertice Difesa e Spazio di Euronews a Bruxelles, Rutte ha spiegato di non prendere sul serio l'avvertimento russo, perché il Cremlino non potrebbe mai prevalere in uno scontro con l'Alleanza Atlantica.
La lettera di Mosca e la risposta dell'Alleanza
Le dichiarazioni del capo della Nato arrivano dopo le notizie secondo cui la Russia avrebbe inviato all'Alleanza una lettera in cui minaccia di utilizzare l'intero arsenale, comprese le armi nucleari, in caso di azioni volte a isolare l'exclave di Kaliningrad dal territorio russo. Rutte ha rifiutato di confermare il contenuto del documento, sostenendo che spetta alla Russia renderlo pubblico. «Siamo un'alleanza difensiva. Basta con le minacce nucleari. Sono del tutto ingiustificate e non aiutano nessuno», ha affermato il segretario generale, aggiungendo che «tutti sanno che Putin non potrà mai vincere contro la Nato».
Rutte ha spiegato che la risposta dell'Alleanza è stata chiara e che non vi è alcun rischio concreto di escalation atomica contro i Paesi baltici. «Ci siamo preparati a questo, lo abbiamo pianificato, e questo vale per tutta la Nato. Difenderemo ogni centimetro di territorio», ha detto, precisando che al momento quella minaccia non sussiste e che, se dovesse accadere qualcosa, l'Alleanza è pronta a reagire. Secondo il capo della Nato, la mossa di Mosca rientra in una strategia più ampia: «Vuole dividerci. Vuole che distogliamo l'attenzione dall'Ucraina».
Il peso strategico di Kaliningrad
L'enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania, entrambi membri di Nato e Unione europea, rappresenta da decenni un punto nevralgico negli equilibri del Baltico. Ospita il quartier generale della flotta russa del Baltico ed è sede di un corposo schieramento militare che comprende missili balistici Iskander e sistemi di difesa aerea S-400. Il territorio, che conta circa un milione di abitanti, è separato dalla Russia continentale e le sue vie di comunicazione terrestri attraversano Paesi dell'Alleanza, circostanza che ne fa un potenziale focolaio di tensione in caso di crisi.
Rutte ha inoltre fornito dati sulla situazione sul campo in Ucraina, affermando che la Russia perde ogni mese circa 43.000 militari tra morti e feriti gravi sulla linea del fronte. Ha aggiunto che Kiev sta andando molto meglio rispetto a un anno fa e che gli alleati continuano a fornire sostegno militare. «Se necessario, naturalmente ci difenderemo. Ma la cosa più importante è questa: la guerra non sta andando bene per Putin», ha concluso il segretario generale, invitando i Paesi membri a mantenere la calma, proseguire nel sostegno all'Ucraina e aumentare gli investimenti nella difesa.
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