Fiorentina sprofonda a Reggio Emilia, il Sassuolo risorge con un netto 3-1
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Redazione Sport
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La quattordicesima giornata di Serie A si è aperta con un risultato che, se da un lato suggella una crisi ormai manifesta, dall’altro offre un barlume di riscatto. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo ha infatti rimontato e superato per 3-1 una Fiorentina sempre più evanescente e priva di idee, la quale, nonostante un iniziale vantaggio, è sembrata dimenticare in spogliatoio qualsiasi proposito di reazione. La gara, che si è sviluppata con un ritmo crescente imposto dai padroni di casa, ha messo in luce le profonde lacune di un gruppo viola che, dopo un avvio promettente con il rigore trasformato da Rolando Mandragora, è parso ritrarsi su se stesso, concedendo spazio e iniziativa a un avversario molto più determinato. La rete del pareggio, siglata da Volpato con un tese rasoterra deviato da Ranieri, ha rappresentato il punto di svolta psicologico, spalancando le porte a un dominio neroverde che nel secondo tempo si è tradotto nelle marcature di Muharemovic e di Koné, le quali hanno chiuso i conti in modo definitivo.
Le dichiarazioni a caldo del ds viola
A confermare la gravità del momento, arrivato al termine di una prestazione piatta e priva di mordente, sono state le parole del direttore sportivo della Fiorentina, Roberto Goretti, le quali suonano come un’ammissione di colpa senza appello. “I tifosi hanno risposto, ma noi no”, ha dichiarato Goretti, aggiungendo che la squadra “si è dimenticata di venire a Reggio Emilia”. Un’affermazione cruda, quella del dirigente, che fotografa una situazione di smarrimento collettivo e di mancanza di identità, elementi che si traducono in una classifica desolante. La “presa di coscienza” di cui parla, per ora, non trova riscontro in campo, dove i gigliati sembrano ripetere sempre gli stessi errori, incapaci di imporre il proprio gioco o di reagire alle avversità. È una spirale negativa che allontana la formazione di Paolo Vanoli dai propri obiettivi e la confina all’ultimo posto del campionato, con un bottino di soli sei punti che rende ogni prospettiva sempre più complicata.
Il riscatto del Sassuolo di Fabio Grosso
Dall’altra parte, il Sassuolo di Fabio Grosso ha invece colto una vittoria importante, la quinta in campionato, che consente di salire a 17 punti e di guardare con maggiore serenità la parte centrale della classifica. La squadra ha dimostrato carattere e qualità nel ribaltare l’incontro, mostrando una crescita di rendimento man mano che la partita procedeva. Dopo l’episodio sfavorevole del rigore concesso ai viola per un fallo di Muric su Parisi, i neroverdi hanno mantenuto la calma, hanno costruito con pazienza e hanno saputo sfruttare le occasioni create. Il gol di Volpato, arrivato poco dopo il vantaggio avversario, ha spezzato l’inerzia, mentre le reti successive hanno premiato una superiorità divenuta netta. Si tratta di un successo che dà ossigeno al progetto di Grosso e che potrebbe rappresentare una solida base di partenza per il prosieguo della stagione.
Il quadro di una giornata intensa
L’anticipo di Reggio Emilia si inserisce in una giornata che ha visto altre partite decisive per l’assetto della classifica, con risultati che hanno ridisegnato gli equilibri nella parte alta e medio-bassa della graduatoria. Mentre il Sassuolo celebra, la sconfitta della Fiorentina assume i contorni di un campanello d’allarme sempre più assordante, che chiama a una riflessione immediata su tutti i fronti, dal gioco proposto fino alla mentalità del gruppo. La distanza tra le ambizioni pre-stagionali e la realtà dei fatti si è fatta abissale, e il percorso per recuperare terreno appare, allo stato attuale, irto di ostacoli. La partita, in definitiva, ha offerto due fotografie diametralmente opposte: quella di una squadra che trova unità e determinazione nel momento del bisogno, e quella di un club che sembra aver smarrito completamente la strada, costretto a scavarsi una buca sempre più profonda da cui sarà difficile risalire.




