L'Inter travolge la Fiorentina, che sprofonda
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Redazione Sport
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Dopo la battuta d'arresto interna contro il Napoli, l'Inter di Chivu ha prontamente reagito imponendosi con un netto tre a zero su una Fiorentina ormai allo stremo, in un match che, seppur controllato dai padroni di casa, ha richiesto pazienza e precisione per essere sbloccato. I nerazzurri, i quali hanno faticato non poco per oltre un'ora a scalfire la compatta muraglia viola, hanno trovato nel turco Calhanoglu l'uomo chiave per dischiudere le serrature avversarie, con il centrocampista che ha prima rotto l'equilibrio e poi, su calcio di rigore, ha praticamente chiuso la contesa, prima del sigillo finale del giovane Sucic. Quest'ultimo, chiamato a sostituire l'infortunato Mkhitaryan, ha così colto la sua prima rete in Serie A, in una serata che ha visto anche il portiere De Gea, sebbene non eccessivamente impegnato, rendersi protagonista di interventi decisivi nel momento in cui il risultato era ancora in bilico.
Il dominio nerazzurro e i pregi della difesa
La partita, giocata prevalentemente in una metà campo, ha messo in luce la superiorità tattica della squadra di casa, la quale ha saputo gestire i tempi con intelligenza, aumentando progressivamente l'intensità fino a fiaccare ogni resistenza. Tra i singoli, oltre ai marcatori, hanno brillato elementi di chiara affidabilità come Akanji, la cui prestazione è stata contrassegnata da una solidità impressionante nei duelli individuali, dimostrando doti che in passato non erano così evidenti nell'organico. Al suo fianco, Bisseck ha offerto una prova di buon livello nel ruolo di centrale della difesa a tre, posizione che sembra adattarsi alle sue caratteristiche: forse con minor eleganza rispetto a De Vrij e meno esperienza di Acerbi, ma quando mantiene la concentrazione si rivela un giocatore di indubbia qualità.
La crisi viola e l'incertezza di Pioli
Dall'altro lato, la Fiorentina ha mostrato i segni di una profonda crisi, incapace di reagire dopo il primo gol subito e ormai relegata in una posizione di classifica che desta non poche preoccupazioni. La squadra, che pure aveva tenuto botta per sessanta minuti con un atteggiamento difensivo applicato e disciplinato, è sembrata sfaldarsi psicologicamente di fronte alla doppia vantaggio interista, lasciando intravedere quelle fragilità che stanno caratterizzando una stagione deludente. La panchina di Pioli, pertanto, appare sempre più traballante, con la società costretta a fare i conti con una situazione di emergenza che richiederebbe un'immediata inversione di tendenza, la quale, al momento, non sembra all'orizzonte.
Il contesto generale e la classifica
Questa vittoria permette all'Inter di agganciare saldamente la vetta della classifica, portandosi a soli tre punti dalla capolista Roma, in un campionato che si preannuncia molto equilibrato. I nerazzurri, con questi diciotto punti in mano, hanno dimostrato di possedere un roster competitivo e in grado di soffrire quando necessario, sapendo poi sfruttare al meglio le proprie occasioni. La partita contro la Fiorentina, del resto, ha rappresentato un banco di prova importante dopo una sconfitta che poteva aver minato il morale, ma dalla quale la squadra è uscita con una prestazione di carattere e di sostanza, riaffermando le sue ambizioni.




