Chivasso, la nipote investe e uccide la nonna in retromarcia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un dramma familiare, che si è consumato in pochi, tragici istanti, ha spezzato due vite in una mattina di ordinaria amministrazione. Mentre manovrava la sua autovettura per parcheggiare in via Tellini, una giovane di ventiquattro anni non ha avuto modo di scorgere la presenza della nonna, la quale, stando alle primissime ricostruzioni, si trovava in una posizione non immediatamente visibile nello specchietto retrovisore. L'urto, avvenuto intorno alle otto di lunedì mattina, è stato di una violenza tale da causare il ferimento mortale della donna, la quale, investita dal veicolo che procedeva all'indietro, è rimasta schiacciata tra la carrozzeria della Fiat Punto e quella di un'altra vettura, una BMW parcheggiata poco distante.

La dinamica dell'incidente

La dinamica, per quanto terribilmente semplice, lascia intravedere una concatenazione di circostanze sfortunate e di quei fraintendimenti che, purtroppo, possono trasformare un gesto quotidiano in una sciagura. La ragazza, impegnata nella manovra di retromarcia, non si è accorta della prossimità della donna, la quale – forse intenta a raggiungere l’automobile o semplicemente transitando in quel preciso momento – è finita nel punto cieco della visuale della guidatrice. L’impatto, inevitabile, non ha lasciato scampo alla vittima, che ha perso la vita sul colpo, schiacciata tra i due veicoli senza che le fosse concesso nemmeno un ultimo respiro.

Le conseguenze immediate

A rendere ancor più straziante l’accaduto è il legame che univa le due persone, un legame d’affetto e di sangue bruscamente reciso da un destino beffardo. Subito dopo l’incidente, la stessa automobilista, riconosciuta la gravità di quanto accaduto, ha allertato i soccorsi con la voce rotta dall’emozione e dallo sconvolgimento. I sanitari, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, la cui identità è stata successivamente confermata essere quella di Graziella Ojes, mentre alla nipote è stato prestato il primo supporto psicologico, data la condizione di shock acuto in cui versava.

L'avvio delle indagini

Sul posto, oltre al personale medico, sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale per i rilievi di rito e per dare inizio a quelle indagini che, seppur doverose, non potranno mai restituire ciò che è stato perduto. Le operazioni, condotte con la massima delicatezza considerando la natura intima della tragedia, mirano a chiarire ogni aspetto della vicenda, ricostruendo con precisione millimetrica la scena e ascoltando il racconto, per quanto possibile, della giovane coinvolta. Si procede, com'è ovvio che sia, sulla base di quanto disposto dalla legge, senza tralasciare alcun dettaglio che possa far luce su una perdita così improvvisa e luttuosa.

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