Governo pronto alla retromarcia sulle criptovalute
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Redazione Economia
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Il governo italiano, dopo aver annunciato un aumento della ritenuta per le plusvalenze da bitcoin dal 26% al 42%, sembra ora pronto a fare marcia indietro. Il Parlamento ha iniziato l'esame del testo della legge di bilancio, consapevole che ci sono appena 140 milioni di euro a disposizione per le possibili modifiche. Tuttavia, una delle modifiche più discusse riguarda proprio l'aumento della tassazione sulle criptovalute.
Secondo quanto emerge da vari ambienti della maggioranza, l'aumento della ritenuta per le plusvalenze da bitcoin, inizialmente fissato al 42%, potrebbe essere rivisto. Michele Foletti, sindaco di Lugano, ha espresso preoccupazione per l'impatto negativo che una tassazione così elevata potrebbe avere sull'innovazione. Foletti ha invitato i bitcoiner italiani a considerare Lugano come una destinazione favorevole, grazie a un regime fiscale chiaro e vantaggioso e a un ecosistema solido di investitori, aziende e fondi.
Nel frattempo, Luigi Marattin, deputato del Gruppo Misto, ha annunciato la presentazione di un emendamento contro l'aumento della tassazione sulle criptovalute. Marattin, economista e politico, ha rilasciato un'intervista in cui ha criticato duramente la proposta, sottolineando i rischi che essa comporta per il settore delle criptovalute in Italia.
Anche la Lega si è schierata compatta contro l'aumento della tassazione. Giulio Centemero, uno dei principali oppositori della nuova tassazione, ha dichiarato che tutta la Lega è unita nel contrastare l'aumento al 42% per le plusvalenze da criptovalute.




