Vertice Nato ad Ankara, oltre cento arresti prima dell'inizio del summit
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Redazione Esteri
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Il vertice Nato si apre ad Ankara in un clima segnato da un vasto dispositivo di sicurezza e da numerosi arresti effettuati alla vigilia dell'evento. La capitale turca è stata sottoposta a rigide limitazioni alla circolazione, con la chiusura delle principali arterie stradali e il presidio delle forze dell'ordine anche agli accessi delle vie secondarie. Parallelamente sono stati segnalati arresti considerati preventivi e un intervento della polizia contro una manifestazione organizzata in opposizione al summit, mentre la città si prepara ad accogliere i leader dell'Alleanza Atlantica il 7 e l'8 luglio.
Sicurezza rafforzata e città paralizzata prima del vertice Nato
Le misure predisposte dalle autorità hanno modificato profondamente la mobilità nella capitale. Già prima dell'avvio ufficiale dei lavori, le principali strade sono state chiuse al traffico e la presenza della polizia è stata estesa anche agli ingressi delle strade secondarie, con effetti sulla circolazione osservati direttamente dai giornalisti presenti sul posto. Il piano di sicurezza prevede l'impiego di 70mila addetti, tra cui 55mila appartenenti a polizia e gendarmeria, oltre a ulteriori limitazioni che comprendono il divieto di accesso ai mezzi pesanti e ai monopattini nelle aree considerate sensibili. Sono state inoltre sistemate le strade destinate ai cortei ufficiali dei capi di Stato e di governo attesi nella capitale.
Manifestazioni, arresti e intervento della polizia
Alla vigilia del summit si è svolta una manifestazione contro la Nato promossa dal Partito Comunista della Turchia (TKP). Secondo quanto reso noto dallo stesso partito, la polizia ha arrestato oltre cento persone che hanno preso parte alla protesta. L'intervento delle forze dell'ordine è avvenuto con reparti in tenuta antisommossa, che hanno utilizzato anche gas lacrimogeni per disperdere i partecipanti. Gli arresti si inseriscono in un contesto caratterizzato da un generale rafforzamento delle misure di sicurezza predisposte in vista dell'arrivo delle delegazioni internazionali.
Nuova ondata di arresti alla vigilia dell'arrivo dei leader
Le operazioni di polizia non hanno riguardato soltanto i manifestanti. Nelle ore precedenti al vertice è stata segnalata anche una nuova ondata di arresti che ha coinvolto giornalisti e avvocati, mentre Ankara veniva progressivamente blindata. L'anticipo delle chiusure stradali rispetto alla data inizialmente annunciata dalle autorità ha ulteriormente rafforzato il dispositivo predisposto per il summit. Tra i leader attesi figura anche il presidente statunitense Donald Trump, il cui arrivo rientra nel programma dell'incontro dell'Alleanza Atlantica ospitato dalla capitale turca.




