Bandiere blu, l’Adriatico centrale non si smentisce: poker in riviera per la provincia di Ancona
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Redazione Interno
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Sono state rese note, come ogni anno in questo scorcio di primavera che precede la stagione balneare, le località italiane insignite della Bandiera blu: un riconoscimento, quello della Foundation for Environmental Education (Fee), che si basa su parametri severi – dalla qualità delle acque alla gestione ambientale, passando per l’educazione ecologica e i servizi offerti ai bagnanti – e che finisce per rappresentare, quasi come una certificazione internazionale, una sorta di crisma di eccellenza per il turismo balneare. Il litorale delle Marche, alla prova di questi standard qualitativi, non ha affatto deluso le aspettative: la regione conferma le 20 Bandiere blu già ottenute nello scorso anno, con una stabilità che parla chiaro circa la tenuta delle politiche locali di tutela.
Un poker d’assi per il litorale dorico
Nello specifico della provincia di Ancona, il dado è tratto e il risultato è un poker di località di pregio che si ripetono senza cedimenti. Stiamo parlando di Numana, della sua costiera rocciosa che si affaccia sul Conero; di Sirolo, da sempre gemellata con la vicina nell’élite turistica; di Senigallia, con la sua celebre “spiaggia di velluto”; e ovviamente del capoluogo stesso, Ancona, che grazie alle sue calotte e ai tratti costieri attrezzati riesce a fregiarsi del vessillo. Quattro conferme, dunque, che blindano la riviera dorica tra le aree meglio gestite del versante adriatico centrale, laddove la Fee valuta – ed è bene ricordarlo – quattro macro aree distinte: l’educazione ambientale e l’informazione al pubblico, la qualità delle acque di balneazione, la gestione ambientale dei rifiuti e delle risorse idriche, infine i servizi e la sicurezza sulle spiagge.
Il primato toscano e il record di Livorno
Spostandosi lungo la costa tirrenica, la Toscana può vantare un bottino da venti vessilli, una distribuzione che premia in particolare la provincia di Livorno: sono sette, in questo caso, le località che potranno issare la Bandiera blu, un record assoluto per la regione. Tra di esse troviamo Livorno stessa con la frazione di Quercianella, poi Castiglioncello, Marina di Cecina, Marina di Bibbona, Marina di Castagneto Carducci, San Vincenzo e infine il Parco Naturale della Sterpaia a Piombino, senza dimenticare Marciana Marina all’isola d’Elba. Alle spalle di questo primato, si distribuiscono le restanti bandiere: due nella provincia di Massa Carrara (Marina di Carrara Centro-Ovest e Marina di Massa), quattro in quella di Lucca (Forte dei Marmi, Pietrasanta, Lido di Camaiore e Viareggio) e due nella provincia di Pisa (Calambrone/Tirrenia e Marina di Pisa).
Fermo, sei vessilli e un primato regionale nelle Marche
Tornando nelle Marche, è però un altro territorio a imporsi per il numero assoluto di riconoscimenti. Il fermano, con la sua “Costa dei Borghi – Riviera Fermana”, ha fatto incetta di Bandiere blu nella cerimonia romana di consegna indetta dalla Fee, vantando ora un primato regionale che non ammette repliche. Sono sei, in totale, i comuni della provincia di Fermo destinatari del premio: Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, la città capoluogo stessa (Fermo), Altidona, Pedaso e Campofilone. Per l’ennesimo anno consecutivo, si sottolinea dalla zona, l’accoglienza elevata e le acque limpide continuano a rappresentare un traino formidabile in vista dell’estate, con le spiagge di questi centri che potranno esibire il vessillo con la stessa fierezza degli anni passati.
L’Argentario rompe l’assedio: il ritorno dopo sette anni
Non mancano infine le storie di segno opposto alla semplice conferma, quelle di una “riappropriazione” che ha il sapore di una rivincita. Il promontorio dell’Argentario, dopo sette anni di assenza dal novero delle località premiate, è riuscito a riconquistare la Bandiera blu. Un risultato che l’amministrazione locale – in particolare l’assessore all’Ambiente Michele Vaiani – ha fortemente voluto e coltivato, puntando sulla qualità del mare e sulla tutela ambientale in un’area di straordinario pregio paesaggistico. Il vessillo, ora, tornerà a sventolare sulle spiagge e nelle attività del territorio, segnando una ripresa che interrompe un lungo digiuno e che certifica gli sforzi compiuti nella gestione delle acque e dei servizi costieri.




