Tommaso Paradiso, il tour nei palasport parte con un doppio sold out a Roma

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’abbraccio della sua città, quello che per un artista vale spesso più di qualsiasi recensione, ha assunto le forme di un doppio sold out al Palazzo dello Sport di Roma: Tommaso Paradiso, reduce dall’esperienza sanremese con “I romantici” – brano che, va detto, continua a macinare passaggi radiofonici senza sosta – ha dato ufficialmente il via al suo atteso tour nei palasport. E il riscontro, a giudicare dalla rapidità con cui sono andati a ruba i biglietti nella capitale, lascia intendere che l’operazione “Casa Paradiso” funzioni a pieno regime, anche e soprattutto dal vivo. Il cantautore romano, che lo scorso 27 febbraio ha pubblicato una riedizione speciale dell’album omonimo arricchita proprio dal pezzo presentato all’Ariston, sembra aver ritrovato quella dimensione fisica e corale che da sempre contraddistingue il suo modo di fare musica: una comunione diretta, priva di filtri, dove la band storica – quella che lo accompagna da anni e che costituisce un tassello imprescindibile della sua identità sonora – si riaccende e restituisce tutta la potenza di un repertorio costruito tra successi solisti e memoria collettiva.

Le tappe dopo Roma: Milano, Torino e poi giù fino a Napoli

Dopo il trionfo capitolino, il tour non concede tregue: il 22 aprile l’appuntamento è all’Unipol Forum di Assago, perla milanese che ospiterà lo spettacolo in una data già attesissima; il giorno successivo, 23 aprile, ci si sposta all’Inalpi Arena di Torino. Il 25 aprile toccherà all’Unipol Arena di Bologna, mentre il 26 aprile la carovana farà tappa alla Kioene Arena di Padova. Il 28 aprile è la volta del Mandela Forum di Firenze, prima del gran finale previsto per il 30 aprile al Palapartenope di Napoli. Una scaletta geografica che copre da nord a sud i principali impianti indoor, quasi a voler sottolineare – senza bisogno di dichiarazioni enfatiche – la capacità di riempire spazi solitamente riservati ai grandi nomi del pop italiano. Nessuna data è stata aggiunta a sorpresa, almeno per ora, e il calendario scorre compatto verso la conclusione prevista nell’ultimo giorno di aprile.

La possibile scaletta tra “Casa Paradiso” e i vecchi cavalli di battaglia

Cosa suonerà, Paradiso, sul palco dell’Unipol Forum di Milano? È la domanda che accompagna ogni tappa, perché il cantautore – abituato a mescolare senza soluzione di continuità la sua fase solista con i brani che l’hanno reso celebre ai tempi dei Thegiornalisti – non ha mai amato le scalette chirurgicamente identiche. Tuttavia, il punto di partenza resta la riedizione di “Casa Paradiso”, uscita il 27 febbraio e impreziosita da “I romantici”, quel pezzo che a Sanremo 2026 ha catalizzato l’attenzione per la sua vena malinconica e al tempo stesso ballabile. Non mancheranno certo i singoli che hanno scandito la sua carriera da quando ha intrapreso il percorso solista, così come è lecito attendersi qualche incursione nei vecchi successi – “Non avevi ragione”, “Completamente”, giusto per citarne alcuni – che il pubblico conosce a memoria e che in arena assumono una consistenza quasi corale. L’equilibrio, per uno come lui, sta proprio lì: nel non tradire il proprio passato né rinnegare il presente, ma nel fonderli in un flusso che appare spontaneo, anche quando è evidentemente studiato nei minimi dettagli.

Il ritorno alla dimensione live dopo Sanremo e la band come spina dorsale

Reduce dalla kermesse ligure, Paradiso riabbraccia quella dimensione live che lui stesso ha più volte definito “la più vera”, dove il rapporto con chi ascolta diventa tangibile e la musica smette di essere un prodotto per trasformarsi in un evento condiviso. La band che lo accompagna da anni – musicisti rodati, capaci di inseguirlo nei cambi di umore senza mai sbavare – rappresenta la spina dorsale di questo ritorno sul palco: non semplici esecutori, ma interpreti di un suono che si è costruito nel tempo, tra palchi piccoli e grandi. E se il tour nei palasport segna un salto di qualità rispetto alle date nei club, è altrettanto vero che la cifra stilistica del romano resta quella di un cantastorie metropolitano, capace di trasformare un’arena in un salotto affollato. L’attenzione, ora, è tutta rivolta alla tappa milanese, ma il respiro del tour – con sette date concentrate in poco più di una settimana – non lascia spazio a tentennamenti: il meccanismo è già in moto, e il pubblico sembra aver risposto con l’entusiasmo che non si vedeva dai tempi del primo Paradiso solista.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.