De Agostini acquisisce il 42% di Legami, il brand della cartoleria
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Redazione Economia
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Il gruppo De Agostini, la holding di proprietà delle famiglie Boroli Drago che può contare su un nav di oltre tre miliardi di euro, ha consolidato la propria strategia di diversificazione con un ingresso nel settore della cartoleria e degli articoli da regalo, un'operazione che si inserisce in un portafoglio già variegato – comprendente, tra gli altri, asset nell'editoria, nel gaming e persino nel farmaceutico – e che punta a sviluppi di lungo periodo. L'acquisizione del 42% di Legami, società benefit con sede ad Azzano San Paolo, è avvenuta rilevando l'intera partecipazione che era detenuta dal Flexible Capital Fund, un fondo gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr, la sgr che il gruppo ha recentemente venduto a Green Arrow in un'operazione il cui closing è previsto per il mese di marzo. Si tratta di un passaggio che, pur avvenendo all'interno del medesimo ecosistema familiare, segna un riposizionamento preciso degli asset e delle direttrici di crescita del colosso italiano.
Una governance rinnovata per l'espansione internazionale
Con questo ingresso, che colloca De Agostini come secondo maggior azionista a fianco del fondatore Alberto Fassi – il quale, con la sua quota del 58%, rimane il primo socio –, si definisce un nuovo assetto di governance finalizzato a sostenere il percorso di sviluppo della società. Legami, fondata nel 2003 dall'imprenditore formatosi alla Bocconi, ha costruito la sua reputazione su un'offerta di prodotti che spazia dalle agende e calendari agli accessori lifestyle, affermandosi come uno dei brand più dinamici del suo comparto. La collaborazione, avviata già due anni fa con l'ingresso del fondo DeA, aveva già impresso un'accelerazione significativa alla crescita dell'azienda, la quale ha proseguito il suo cammino con il ritmo tipico di una start-up, un dinamismo che l'azionista di maggioranza ora intende preservare e potenziare.
Il sostegno di un gruppo solido per aprire nuove boutique
L'arrivo di De Agostini nel capitale di Legami non rappresenta soltanto un cambio nella compagine societaria, bensì un'operazione strutturale che fornisce all'azienda bergamasca la stabilità e le risorse di un gruppo solido per proseguire la sua espansione, sia sul territorio nazionale che in mercati esteri di primario interesse. Il piano di sviluppo, che già prevede l'apertura di nuove boutique in paesi come la Francia e la Spagna, trova così un partner finanziario di assoluto rilievo, in grado di supportare ambiziose strategie di penetrazione commerciale. Il gruppo, del resto, ha dimostrato di credere concretamente nelle potenzialità del brand, puntando su un settore – quello della cartoleria di qualità e degli articoli da regalo – che mostra una notevole resilienza e ampie possibilità di crescita.
Un investimento nel made in Italy di nicchia
L'investimento in Legami si configura pertanto non come una mera operazione finanziaria, ma come una scommessa sul valore di un'impresa che ha saputo ritagliarsi una posizione di prestigio in un mercato di nicchia, valorizzando il made in Italy in categorie di prodotto ad alto contenuto di design e di appeal emotivo. La transazione, che consolida un rapporto già esistente, delinea una continuità nella visione imprenditoriale, dove l'obiettivo comune rimane quello di capitalizzare il lavoro degli ultimi anni per costruire una presenza sempre più radicata e riconoscibile a livello internazionale, senza stravolgere l'identità e la missione originaria dell'azienda fondata da Alberto Fassi.




