Dhl sotto indagine per frode fiscale e caporalato: sequestro da 46,8 milioni
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Redazione Interno
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La procura di Milano ha avviato una nuova inchiesta su Dhl Express Italy, colosso della logistica controllato dalle Poste tedesche, per presunte frodi fiscali e sfruttamento di manodopera. Un sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalle autorità, ha bloccato oltre 46,8 milioni di euro, portando a 23 il numero delle indagini condotte dai magistrati milanesi su casi di somministrazione illecita di manodopera e frodi Iva nel settore della logistica e della grande distribuzione organizzata.
L’inchiesta, coordinata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, si concentra su un presunto sistema di evasione fiscale attivo tra il 2019 e il 2023, basato sull’emissione di fatture inesistenti relative a contratti di appalto per la somministrazione di manodopera. Secondo gli investigatori, il meccanismo prevedeva l’utilizzo di cosiddetti “serbatoi” di lavoratori, impiegati per eludere il pagamento degli oneri previdenziali e dell’Iva, un fenomeno già emerso in precedenti indagini.
Non è la prima volta che Dhl finisce nel mirino della giustizia italiana. Già nel giugno 2021, la procura di Milano aveva sequestrato oltre 20 milioni di euro a Dhl Supply Chain Italy, un’altra società del gruppo, per accuse simili. Lo schema, secondo i magistrati, si ripete: l’utilizzo di manodopera irregolare, spesso sottoposta a condizioni di sfruttamento, e la creazione di un sistema di evasione fiscale strutturato, che permetteva di aggirare gli obblighi contributivi e fiscali.
Le indagini, ancora in corso, stanno portando alla luce un sistema complesso, in cui le grandi aziende del settore logistico sembrano aver trovato modalità per ridurre i costi del lavoro, spesso a discapito dei diritti dei lavoratori. La procura, attraverso il sequestro dei fondi, mira a colpire non solo le risorse economiche legate alle presunte frodi, ma anche a dissuadere ulteriori tentativi di elusione delle norme.
Il caso Dhl si inserisce in un contesto più ampio, che vede la logistica e la grande distribuzione al centro di numerose inchieste per caporalato e frodi fiscali. Un fenomeno che, nonostante gli interventi delle autorità, continua a rappresentare una piaga per il mercato del lavoro italiano, con ripercussioni sia sul piano economico che su quello sociale.




