Silicon Valley si allinea a Trump, donazioni milionarie per l'insediamento
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Redazione Economia
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Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha recentemente annunciato una donazione di un milione di dollari per l'insediamento di Donald Trump, unendosi così a figure di spicco come Mark Zuckerberg e Jeff Bezos. Questi contributi, provenienti dai giganti della tecnologia, segnano un cambiamento significativo nell'atteggiamento della Silicon Valley nei confronti del presidente eletto.
Nel 2016, l'elezione di Trump aveva suscitato sorpresa e preoccupazione tra i leader dell'industria tecnologica, ma oggi, dopo otto anni, il clima è decisamente diverso. L'America e il mondo hanno superato il primo mandato di Trump senza le catastrofi temute, e ora il mondo del business non vede ragioni per cui un secondo mandato dovrebbe essere altrettanto problematico.
Mark Zuckerberg, ad esempio, dopo essere stato minacciato pubblicamente da Trump per un presunto favoreggiamento di Kamala Harris, ha mantenuto Facebook e Instagram lontani dalla politica. Successivamente, ha chiarito la sua posizione con una cena a Mar-a-Lago e un comunicato ufficiale, dimostrando che i conflitti con il leader repubblicano appartengono al passato.
Anche Jeff Bezos, che in passato aveva avuto scontri con Trump, ha deciso di allinearsi, contribuendo finanziariamente all'organizzazione dell'inaugurazione presidenziale.




