Milano, corteo per Gaza: la carica della polizia e la felpa neonazista che divide

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato 12 aprile, mentre decine di migliaia di persone sfilavano per le strade di Milano in solidarietà con la Palestina, la manifestazione – pacifica nella sua quasi totalità – ha vissuto un’improvvisa escalation di tensione. A poca distanza dalla conclusione del corteo, gli agenti hanno caricato i manifestanti, arrestando sette persone, poi rilasciate con accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, oltre a provvedimenti di fogli di via. Se i media hanno insistito sulle vetrine imbrattate e sui presunti “scontri”, poco spazio è stato dato alla portata di una mobilitazione che, nonostante un anno di proteste incessanti, continua a denunciare ciò che viene definito un “genocidio” sotto lo sguardo complice delle istituzioni italiane.

Ma a monopolizzare il dibattito, nei giorni successivi, non è stata la repressione né le rivendicazioni del corteo, bensì una felpa. Tra le immagini diffuse sui social, quelle di un poliziotto in tenuta antisommossa hanno scatenato polemiche: sulla schiena del suo giubbotto nero campeggiava un’aquila bianca, simbolo ricorrente nei movimenti di estrema destra, accompagnata dalla scritta «Narodowa Duma» ("Orgoglio nazionale"), motto di un gruppo neonazista polacco. L’indumento, inequivocabilmente legato a ambienti ultranazionalisti, ha portato Angelo Bonelli (Verdi) a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Piantedosi, chiedendo spiegazioni su come un agente potesse esibire simboli di tale natura durante un servizio pubblico.

La Digos è al lavoro per identificare l’agente, mentre sui social si moltiplicano le reazioni di sdegno. Peppe De Cristofaro (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l’urgenza di chiarimenti, denunciando un «segnale gravissimo» in un contesto già teso. C’è chi, però, ha provato a sminuire la questione, riducendola a una strumentalizzazione: alcuni giornali vicini alla maggioranza hanno ironizzato sulle «felpe fasciste» come unico problema della sinistra, ignorando volutamente il significato politico del simbolo e il clima di sfiducia creatosi tra i manifestanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.