Mimmo Lucano, l'ex sindaco di Riace, quasi assolto: pensa al ritorno in politica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La quasi-assoluzione in appello di Mimmo Lucano e della sua giunta rappresenta una svolta nella battaglia culturale e politica relativa alla criminalizzazione della solidarietà. La pesante condanna ricevuta in primo grado, oltre tredici anni di carcere, appare ora abnorme e immotivata. All’ex sindaco di Riace era stata addebitata addirittura l’associazione per delinquere.

Dopo la sentenza che ha cancellato la condanna a 13 anni e 2 mesi per associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano (condannato in Appello a 1 anno e 6 mesi) si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Sulla sentenza ribaltata in Appello, Mimmo Lucano ha detto a ‘La Repubblica’: “In pochi secondi tutti i dispiaceri, l’amarezza, i momenti più duri, quelli in cui non credevo di farcela, tutto è stato cancellato.

L’onorevole Aboubakar Soumahoro ha espresso, ai giornalisti presenti all’esterno di Montecitorio, tutta la sua soddisfazione per la sentenza che ha assolto Mimmo Lucano da gran parte delle accuse pendenti a suo carico: "L’esito della sentenza di ieri è la dimostrazione che Mimmo Lucano è stato oggetto di una campagna di fango, di diffamazione, fatta di miseria politica per affossare la sua reputazione e silenziare il lavoro che ha fatto in questi anni...

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