Torino, Perri è atterrato a Malpensa: visite mediche e poi la firma col club granata
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Redazione Sport
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Lucas Perri è finalmente in Italia. Il portiere brasiliano, da settimane al centro di una trattativa che sembrava non volersi sbloccare, ha messo piede sul suolo nazionale nelle scorse ore, atterrando all'aeroporto di Milano Malpensa. Ora l'estremo difensore, classe 1997, si sta recando a Torino dove, presso l'Istituto di Medicina dello Sport all'interno dello stadio Olimpico Grande Torino, si sottoporrà alle visite mediche di rito.
Un passaggio, questo, che rappresenta l'ultimo step formale prima della firma sul contratto che lo legherà al club granata, andando così a chiudere un'operazione che ha tenuto banco per gran parte dell'estate.
L'arrivo in Italia del portiere, che arriva dal Leeds United, segna il punto finale di una lunga telenovela di mercato che aveva visto il Torino inseguire a lungo il giocatore, con la trattativa che ha subito diversi rallentamenti e ha rischiato più volte di sfumare a causa di intoppi burocratici e della concorrenza di altri club.
La fumata bianca è arrivata solo negli ultimi giorni, dopo che la dirigenza granata, con il direttore sportivo Gianluca Petrachi in prima linea, ha trovato l'intesa definitiva con il club inglese. L'affare è stato impostato sulla formula del prestito oneroso, con il Torino che verserà circa un milione di euro per il cartellino, aggiungendo un diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro per rendere il trasferimento definitivo a partire dalla prossima stagione.
La doppia operazione di mercato
L'arrivo di Perri si inserisce in una strategia di mercato più ampia che ha visto il Torino muoversi su più fronti sia in entrata che in uscita. L'operazione che ha portato il brasiliano in granata è strettamente legata alla cessione di Marcus Pedersen, laterale norvegese che lascerà il club piemontese per trasferirsi all'Olympiacos. L'esterno, in procinto di vestire la maglia della squadra greca, porterà nelle casse granata un tesoretto di circa otto milioni di euro, oltre a una percentuale sulla futura rivendita che andrà a beneficio del presidente Urbano Cairo.
Un doppio movimento, quello in entrata e in uscita, che permette al direttore sportivo di riequilibrare i conti e di consegnare al tecnico Ignazio Abate un nuovo elemento di valore per il reparto più delicato del campo. Nonostante l'arrivo imminente del portiere, la sua presenza tra i pali per la prossima partita contro il Sassuolo resta al momento in dubbio, con il giovane Mascardi che potrebbe ancora una volta difendere la porta granata.
Un rinforzo per il reparto arretrato
Il club di via Viotti ha individuato in Perri il profilo ideale per completare il pacchetto dei portieri e garantire maggiore affidabilità al reparto difensivo, dopo una lunga fase in cui la ricerca di un nuovo numero uno era diventata una priorità assoluta per la dirigenza. La scelta è ricaduta sul brasiliano dopo che altre piste, come quella che portava a Michele Di Gregorio, si erano rivelate impraticabili.
Nelle ultime settimane, l'operazione aveva subito un brusco rallentamento a causa di alcune complessità burocratiche e della necessità di ottenere il via libera definitivo da parte del presidente Cairo, che aveva tenuto in sospeso la trattativa, rimandando la fumata bianca. Un momento di tensione che aveva fatto temere il ripetersi di scenari già visti in passato, con l'affare che sembrava essersi arenato proprio sul più bello, ma che alla fine si è risolto positivamente.
Il mercato del Torino si infiamma nel finale
L'arrivo di Perri rappresenta un tassello fondamentale per il tecnico Ignazio Abate, che aveva più volte sollecitato la società a intervenire sul mercato per fornirgli una rosa competitiva e in grado di affrontare al meglio gli impegni della stagione. Con l'operazione portiere ormai in chiusura, il direttore sportivo Gianluca Petrachi potrà ora concentrare le proprie energie su altri reparti, con il nome di Sebastiano Luperto, difensore centrale in forza alla Cremonese, che sembra essere emerso come nuovo obiettivo per rinforzare ulteriormente la retroguardia.
Il Torino si conferma così una delle squadre più attive in questa fase finale di calciomercato, muovendosi con decisione per colmare le lacune della rosa e consegnare ad Abate una squadra pronta per il campionato, con l'obiettivo di evitare i ripensamenti e le difficoltà che avevano caratterizzato le scorse sessioni di trattative.
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