Roma in bici, 3.180 passaggi in due ore: boom sulla ciclabile Prenestina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma in bici registra numeri che mostrano una presenza ormai significativa sulle infrastrutture dedicate alla mobilità ciclistica: durante due ore di monitoraggio su quindici piste della Capitale sono state contate 3.180 biciclette. Il dato più elevato è arrivato dalla ciclabile di via Prenestina, dove il passaggio medio è stato di una bicicletta ogni 13 secondi.

Il Giretto d’Italia fotografa gli spostamenti in bicicletta nella Capitale

I rilevamenti fanno parte del Giretto d’Italia, la campagna nazionale di Legambiente dedicata agli spostamenti urbani con mezzi sostenibili, organizzata a Roma insieme a FIAB, Salvaiciclisti, Assessorato e Dipartimento Mobilità di Roma Capitale. L’iniziativa utilizza punti di controllo distribuiti sul territorio per misurare il numero di persone che scelgono bici, e-bike e altri mezzi di micromobilità negli spostamenti quotidiani.

Il monitoraggio ha coinvolto quindici tratti ciclabili della città, comprendendo aree centrali e periferiche. Tra i punti osservati figuravano anche via Prenestina, via Tiburtina, via Nomentana, via Tuscolana, via Ostiense, la ciclabile del Tevere e altri collegamenti utilizzati dai cittadini per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.

I risultati arrivano mentre Roma sta sviluppando nuovi programmi sulla ciclabilità urbana. Il Comune ha presentato il Biciplan, un piano strategico decennale per ampliare la rete delle due ruote, con l’obiettivo dichiarato di migliorare collegamenti, sicurezza e integrazione tra diversi sistemi di trasporto.

Il Biciplan di Roma punta su nuovi percorsi ciclabili

Il progetto presentato dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè prevede 51 nuovi tracciati per complessivi 142 chilometri aggiuntivi di rete ciclabile. Il piano rientra nelle strategie del Comune per aumentare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e ridisegnare alcuni spazi urbani dedicati agli spostamenti.

Secondo il documento del Comune, il Biciplan interviene su diversi aspetti della mobilità: dalla sicurezza degli utenti più vulnerabili alla segnaletica, dai servizi collegati alla ciclabilità fino alla progettazione degli attraversamenti. L’obiettivo indicato è creare una rete più accessibile e collegata con il resto del sistema urbano.

La presentazione del piano ha rilanciato anche il concetto di “bicipolitana”, una rete ciclabile organizzata sul modello dei sistemi di trasporto pubblico, con percorsi riconoscibili e collegamenti tra diverse zone della città. Il progetto prevede un orizzonte temporale di dieci anni per gli interventi programmati.

La crescita della bici si confronta con le difficoltà della rete romana

I dati del Giretto d’Italia mostrano una domanda di mobilità ciclistica presente in diversi quartieri della Capitale, ma il confronto con le dimensioni complessive degli spostamenti urbani evidenzia anche il peso ancora elevato dell’automobile. Legambiente ha indicato per Roma una forte presenza del mezzo privato e una quota della bicicletta ancora contenuta rispetto agli altri sistemi di trasporto.

La rete ciclabile romana ha raggiunto negli anni un’estensione di circa 328 chilometri, mentre il Comune con il Biciplan ha programmato nuovi collegamenti per aumentare continuità e funzionalità dei percorsi esistenti. Le associazioni che partecipano al Giretto d’Italia utilizzano il monitoraggio proprio per fotografare il comportamento reale degli utenti e la diffusione degli spostamenti alternativi all’auto privata.

Durante la campagna romana sono stati conteggiati anche altri mezzi di mobilità alternativa, come biciclette elettriche e dispositivi di micromobilità, all’interno della sfida nazionale tra città organizzata da Legambiente.

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