Il meteo del ponte: peggioramento al Nord, poi il primo maggio ritorna il sole

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone, che per diversi giorni ha imposto una sorta di «estate d’aprile» su gran parte della penisola, inizia ora a mostrare i primi evidenti segni di cedimento. E lo fa a partire dalle regioni settentrionali, dove nelle prossime ore si attendono temporali – specialmente a ridosso dei rilievi montuosi – accompagnati da un graduale ma sensibile calo termico. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei media per iLMeteo.it, conferma questo scenario di transizione: l’atmosfera si prepara a un deciso rimescolamento, quello stesso che metterà fine all’anomalia climatica delle ultime settimane per riportarci – seppur con qualche residuo rovescio – sui binari di una normalità tutta stagionale.

Piogge e temporali sparsi tra martedì e giovedì

Secondo le elaborazioni disponibili, tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile dovrebbero arrivare precipitazioni, con alcuni temporali che interesseranno in modo sparso il Centro-Nord. Giovedì 30, poi, l’instabilità tenderà a spostarsi verso le regioni meridionali, con un’attenzione particolare alle zone adriatiche. Non si tratta di un nubifragio diffuso, avvertono gli esperti, ma di una pausa necessaria – quasi fisiologica – dopo giorni di temperature anomale. Lo scirocco intanto scalda la Sicilia, dove l’aria calda proveniente dal Nord Africa tiene ancora alti i valori termici, ma proprio qui, venerdì, potrebbe arrivare una sorpresa: un rapido peggioramento destinato però a esaurirsi in poche ore.

Il primo maggio sotto l’ala dell’alta pressione

A cambiare le carte in tavola, per il ponte del primo maggio, sarà il ritorno dell’anticiclone. L’area di alta pressione atmosferica, che riprenderà gradualmente vigore tra venerdì e sabato, dovrebbe garantire cieli in prevalenza sereni e un nuovo aumento delle temperature. Come riporta 3BMeteo, il ponte si aprirà con condizioni meteorologiche generalmente favorevoli: un miglioramento netto rispetto ai giorni precedenti, caratterizzati invece da correnti più fresche e rovesci sparsi su diverse aree del territorio. In sostanza, chi aveva programmato una gita fuori porta o una breve vacanza potrà contare su tempo stabile e sole, perlomeno per la giornata festiva.

Qualche temporale residuo e il quadro generale

Resta inteso che, tra mercoledì e giovedì, il Nord farà i conti con i fenomeni più intensi: i temporali colpiranno soprattutto le aree prossime ai rilievi alpini e prealpini, senza però assumere i connotati di un’emergenza. Il Sud, invece, dovrà attendere giovedì per vedere un parziale peggioramento, mentre venerdì – alla vigilia del ponte – il tempo tenderà a rasserenarsi ovunque. Daniele Ingemi, che su Meteored ha elaborato uno scenario dettagliato, parla di due giorni di pioggia prima del bel tempo: un’alternanza, questa, abbastanza tipica per il periodo, se non fosse per l’eccezionale caldo che l’ha preceduta. Nessuna allerta specifica è stata diramata al momento, ma i meteorologi raccomandano di monitorare l’evoluzione dei temporali tra martedì e mercoledì, specie per chi deve attraversare la Pianura Padana.

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