Indagini sul caporalato coinvolgono Dior e Armani
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Redazione Economia
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LVMH, il colosso del lusso che controlla Dior, si trova al centro di un'inchiesta della Procura di Milano riguardante il caporalato nella filiera di Dior. La questione ha suscitato l'interesse dell'Antitrust e ha portato alla luce la necessità di maggiore trasparenza sugli audit e sulle pratiche di acquisto interne.
LVMH promette soluzioni
In risposta alle indagini, LVMH ha promesso di trovare soluzioni, molte delle quali passano dall'integrazione verticale dei fornitori. Tuttavia, ciò che ha fatto riflettere è stata l'affermazione del direttore finanziario di LVMH, Jean-Jacques Guiony, che ha dichiarato di non avere idea di quanto sia accaduto.
Pressioni degli investitori
Gli investitori di LVMH, tra cui il principale asset manager europeo Amundi, chiedono cambiamenti dopo le indagini sui subappaltatori di Dior. Vogliono che LVMH adotti misure più aggressive per monitorare il trattamento dei lavoratori da parte dei suoi fornitori.
Dior e Armani rispondono
Dior si è sentita danneggiata dalle indagini e ha sospeso le relazioni con i produttori coinvolti. Anche Armani, accusata di presunte pratiche commerciali scorrette, ha risposto all'intervento dell'Antitrust. Il Gruppo Armani ha dichiarato di essere fiducioso sull'esito positivo degli accertamenti.




