Cagliari piega la Roma, un gol di Gaetano decide una partita in salita
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Redazione Sport
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Una Roma in ombra, priva di mordente e di idee, ha ceduto nel finale all'Unipol Domus, regalando al Cagliari, che da tempo insegue punti preziosi, una vittoria di misura ma dal sapore amaro per gli ospiti. La rete di Gaetano, giunta all'ottantaduesimo minuto dopo una serie di interventi di Svilar che avevano fino a quel momento tenuto in piedi il risultato, ha cristallizzato un punteggio che riflette l'andamento di una gara sempre condotta dai padroni di casa. I giallorossi, i quali non sono mai riusciti a impensierire seriamente Caprile, hanno vissuto una serata opaca, lontanissima dalle scintille che ci si aspetterebbe da una squadra con ambizioni di vertice, e l'espulsione di Celik all'inizio della ripresa, analizzata poi dal tecnico senza le consuete polemiche, ha di fatto precluso ogni possibile reazione, costringendo a un doloroso ripiegamento.
Una gara senza acuti per i giallorossi
La partita, fin dalle prime battute, ha mostrato un chiaro squilibrio d'intensità a favore dei rossoblù, i quali, guidati in panchina da Pisacane, hanno dimostrato maggior vivacità e determinazione, mentre la squadra di Gasperini appariva insolitamente spenta e poco combattiva. Il vento, che ha spinto sul campo, ha ulteriormente complicato le manovre della Roma, la quale, come sottolineato dal suo allenatore, non è riuscita ad adattarsi alle condizioni avverse, commettendo, soprattutto nella prima frazione, una serie di errori grossolani che hanno impedito di costruire gioco. L'episodio che ha segnato il destino dell'incontro è stato il cartellino rosso diretto a Celik, il quale, lasciando gli uomini di Gasperini in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo, ha costretto a un ridimensionamento tattico da cui non ci si è più ripresi, nonostante i tentativi di arginare l'assalto avversario.
Le parole a freddo di Gasperini
Al termine della gara, l'allenatore della Roma ha ammesso le colpe della sua squadra, riconoscendo, con una rara pacatezza, la correttezza delle decisioni arbitrali che hanno influenzato la partita. "L'espulsione? La partita ha preso una certa piega con il rosso. Ma ho visto le immagini: era ultimo uomo. In questo caso mi sembra tutto abbastanza chiaro, a differenza di altre volte tipo domenica col Napoli", ha dichiarato, facendo un esplicito riferimento al precedente controverso. Gasperini ha poi aggiunto, concentrandosi sul rendimento dei suoi, che nel primo tempo si sarebbe potuto e dovuto fare di più, anche considerando l'impegno profuso dal Cagliari, una di quelle formazioni che, lottando per un obiettivo di salvezza, mettono in campo tutta l'energia disponibile.
Il peso della seconda sconfitta consecutiva
Questa sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella di domenica, disegna un quadro di involuzione preoccupante per i giallorossi, i quali, in un momento cruciale della stagione, vedono sfumare un'occasione per restare agganciati alla vetta della classifica e rischiano di allontanarsi dalla zona Champions. La partita, nervosa e priva di guizzi individuali in grado di ribaltarne l'esito, ha lasciato in eredità più domande che certezze, proiettando un'ombra sulle settimane a venire. Dal canto suo, il Cagliari, con questa prestazione compatta e sofferta, ha colto un successo che vale molto più dei tre punti, consolidando il morale di un gruppo che dimostra di saper lottare con tenacia, mentre per la Roma inizia una riflessione profonda sulla strada da percorrere.




