Coca-Cola cambia ricetta: zucchero di canna al posto dello sciroppo di mais dopo l’intervento di Trump

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Coca-Cola Company ha deciso di lanciare una nuova versione della sua bibita simbolo, dolcificata con zucchero di canna invece del tradizionale sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. La novità, che arriverà sugli scaffali statunitensi in autunno, è stata confermata dall’amministratore delegato James Quincey, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva anticipato di aver spinto l’azienda verso questo cambiamento.

"Useremo vero zucchero di canna americano", ha dichiarato Quincey, rispondendo alle sollecitazioni della Casa Bianca. Sebbene la produzione nazionale non copra interamente il fabbisogno, la multinazionale ha assicurato di disporre di scorte sufficienti per avviare la nuova linea. Una scelta che, al di là delle pressioni politiche, potrebbe segnare un riposizionamento strategico nel mercato delle bevande, sempre più orientato verso ingredienti percepiti come naturali.

Negli Stati Uniti, la Coca-Cola viene attualmente prodotta con sciroppo di mais, mentre in altri Paesi – come il Messico o diverse nazioni europee – si utilizza già lo zucchero di canna. La differenza tra le due ricette è nota ai consumatori più attenti, che spesso attribuiscono al prodotto "originale" un sapore più autentico. Non è chiaro, però, se la nuova versione sostituirà del tutto quella tradizionale o se verrà affiancata come alternativa stagionale.

L’annuncio è arrivato in concomitanza con la pubblicazione dei risultati finanziari del secondo trimestre, suggerendo che la mossa possa essere anche un tentativo di rilanciare le vendite in un mercato sempre più competitivo. Trump, dal canto suo, aveva più volte criticato l’uso dello sciroppo di mais, definendolo meno salutare e legato a dinamiche industriali che penalizzano l’agricoltura statunitense.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.