Del Toro tiene testa a Carapaz, Prodhomme sorprende nella tappa valdostana del Giro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella diciannovesima frazione del Giro d’Italia, tra Biella e Champoluc, si è consumata una battaglia che ha visto protagonisti non solo i gradini del podio, ma anche le strategie e i nervi dei favoriti. A spuntarla, inaspettatamente, è stato il francese Nicolas Prodhomme, gregario della Decathlon-Ag2R, che ha regalato alla Francia la 79esima vittoria nella storia della Corsa Rosa. Un trionfo maturato nella fuga, mentre alle sue spalle si accendeva il duello tra Isaac Del Toro, maglia rosa, e Richard Carapaz, con il messicano capace di strappare due secondi di bonus sull’ecuadoriano.

La tappa, con i suoi 166 chilometri e cinque Gran Premi della Montagna – tre dei quali di prima categoria –, ha messo a nudo le gerarchie. Sulle salite valdostane, Del Toro ha dimostrato di non temere gli attacchi, nemmeno quelli lanciati da lontano. «Volevano farmi soffrire», ha ammesso in conferenza stampa, «ma forse li ho spaventati». Una sicurezza che traspare anche dalle sue parole, quando, con un sorriso, ha evitato di ipotizzare scenari da sogno: «Vincere l’ultima tappa di montagna da leader? Preferisco non pensarci».

Intanto, Carapaz, che pure aveva cercato di insidiarlo, ha dovuto arrendersi alla sua resistenza. Sul Colle delle Finestre, dove spesso si sono scritte le pagine decisive del Giro, il messicano ha consolidato il primato, mentre il francese Prodhomme, lontano dai riflettori fino a oggi, ha approfittato di una fuga ben gestita per alzare le braccia. Un successo che ribadisce quanto, in questo sport, nulla sia scontato.

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