Giro d’Italia 2025, sfida di nervi al Colle delle Finestre: Del Toro resiste, ma la corsa non è finita

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Lo spettacolo, che tutti si aspettavano nella terzultima tappa, ha tardato ad arrivare. La fatica, accumulata in settimane di gara, si è fatta sentire più del previsto, e i favoriti hanno preferito attendere. Ma oggi, con il ritorno del Colle delle Finestre dopo sette anni di assenza, il Giro potrebbe finalmente esplodere. Ieri, a Champoluc, c’era chi si aspettava un attacco decisivo di Richard Carapaz, Simon Yates o Damiano Caruso, soprattutto visto che Isaac Del Toro – pur mantenendo un’aria controllata – ha mostrato qualche segno di cedimento. Ridursi all’ultimo giorno, però, non sembrava la scelta migliore.

La tappa di ieri, con i suoi cinque gran premi della montagna e quasi 5000 metri di dislivello, era un banco di prova ideale per chi volesse scardinare la classifica. Eppure, a sorpresa, è stato il francese Prodhomme a lanciarsi da lontano, regalando una vittoria di squadra mentre Del Toro respingeva gli assalti e conservava la maglia rosa con 41 secondi di vantaggio su Carapaz. Un risultato che, però, non risolve la partita.

Oggi, la corsa si sposta sulla statale 26, da Verrès a Sestriere, in una frazione di 205 chilometri che potrebbe scrivere la classifica definitiva. Il percorso, con il passaggio da Ivrea e l’ascesa finale verso Sestriere, è un labirinto di salite e discese, perfetto per chi vuole ribaltare gli equilibri. Del Toro, finora solido, dovrà affrontare una prova di resistenza e tattica, mentre Carapaz e Yates non potranno più permettersi errori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.