Arrestato un cameriere per la morte di Liam Payne
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel caso della tragica morte di Liam Payne, avvenuta nell'ottobre 2024 a Buenos Aires, si è registrata una svolta significativa con l'arresto di Braian Paiz, un cameriere di 24 anni. Paiz è accusato di aver fornito cocaina al cantante britannico due giorni prima che quest'ultimo precipitasse dal balcone della sua camera d'albergo. La polizia, che ha riferito la notizia all'Afp, ha identificato Paiz come una delle cinque persone coinvolte nel caso.
La giudice Laura Bruniard, la scorsa settimana, ha disposto il fermo di Paiz e di Ezequiel Pereyra, un impiegato dell'hotel che avrebbe anch'egli venduto droga a Payne. Paiz, che ha ammesso di aver avuto un incontro intimo con il cantante, è stato fermato in attesa del processo. Le accuse mosse contro di lui riguardano la consegna di cocaina a Payne, un atto che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver contribuito alla tragica caduta dal balcone.
L'inchiesta, che ha visto coinvolti diversi individui, si concentra ora sulle circostanze che hanno portato alla morte di Payne. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi giorni di vita del cantante, esaminando le relazioni e le interazioni avute con le persone presenti nell'hotel. La polizia sta inoltre valutando il ruolo di Pereyra e degli altri sospettati, cercando di capire se vi siano stati ulteriori scambi di droga o comportamenti che possano aver influito sul tragico evento.
L'arresto di Paiz rappresenta un passo importante nell'indagine, che mira a fare luce su una vicenda complessa e dolorosa. Le autorità continuano a lavorare per raccogliere tutte le prove necessarie e per assicurare alla giustizia tutti i responsabili.




