Morte di Liam Payne, il cameriere indagato parla

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'inchiesta sulla tragica morte di Liam Payne, la popstar ex One Direction, continua a rivelare dettagli inquietanti. Payne, che si è lanciato dal balcone del terzo piano di un hotel a Buenos Aires il 16 ottobre scorso, è stato trovato morto all'età di 31 anni. Le autorità argentine, che stanno indagando sull'accaduto, hanno escluso il suicidio, concentrandosi invece su tre persone sospettate di abbandono di persona seguito dalla morte, fornitura e favoreggiamento di stupefacenti.

Tra gli indagati figura Braian Nahuel Paiz, un cameriere di 24 anni, che ha ammesso di aver visitato Payne in due occasioni prima della sua caduta mortale. Paiz ha dichiarato di aver usato droghe insieme alla star, ma ha negato con fermezza di avergli fornito le sostanze illegali. Secondo quanto riportato dal The Mirror US, Paiz ha confessato di aver trascorso una notte intima con Payne, ma ha ribadito di non essere il responsabile della fornitura di droga.

La morte di Payne ha sconvolto i fan e coloro che credevano che la vita del cantante stesse migliorando. L'ex concorrente di X Factor era stato scelto per unirsi agli One Direction nel 2010, passando rapidamente dall'anonimato a membro di una delle boy band di maggior successo della storia. Il gruppo si è sciolto nel 2016, quando diversi suoi membri hanno intrapreso carriere soliste.

Un altro aspetto misterioso riguarda la scomparsa del Rolex da 36mila euro che Payne indossava prima della sua morte.

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