Scontro nella maggioranza: multe ai no vax in discussione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con un paradosso linguistico, il recente decreto-legge "milleproroghe" ha chiuso definitivamente la questione delle multe per chi si era sottratto all'obbligo della vaccinazione anti-Covid, deciso dall'esecutivo Draghi all'inizio del 2022. Tuttavia, la maggioranza si è divisa sulle multe ai no vax e sulla norma anti-Renzi, che impedisce a deputati, senatori, europarlamentari e membri dell'esecutivo di percepire oltre 100 mila euro di consulenze da realtà con sede legale in Paesi extra Ue, pena l'esproprio della cifra da parte dello Stato.

Nel voto sugli ordini del giorno alla Manovra 2025, si sono formate nuove crepe nel governo Meloni, con i partiti della maggioranza che si sono divisi su diverse questioni. I casi più eclatanti, emersi stamane durante le operazioni di voto nell'aula di Montecitorio, riguardano il contestato annullamento delle multe ai no vax e la cosiddetta norma anti-Renzi. Quest'ultima, infatti, mira a impedire che deputati, senatori, europarlamentari e membri dell'esecutivo possano percepire oltre 100 mila euro di consulenze da realtà con sede legale in Paesi extra Ue, pena l'esproprio della cifra da parte dello Stato.

Una decina di deputati di Forza Italia ha scelto di votare contro il parere del governo su un documento presentato dal Pd, con il quale si puntava a radere al suolo il condono deciso lunedì in Consiglio dei ministri riguardo alle multe inflitte nel periodo della pandemia. Il Pd chiedeva di "garantire la piena e rapida attuazione dei procedimenti sanzionatori" nei confronti dei no vax, escludendo quindi ogni ulteriore proroga o modifica alla legge vigente finalizzata a evitare che le multe ai cittadini inadempienti vengano sospese o condonate.

Tra chi si è sbagliato e chi invece l'ha fatto con piena cognizione, in maggioranza si è affacciata una pattuglia di dissidenti che non liscia il pelo ai no vax. È quasi un voto di testimonianza, visto che avviene sugli ordini del giorno alla manovra.

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