Multe ai no vax, annullamento e polemiche
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Redazione Interno
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In Italia, il decreto Milleproroghe, approvato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 9 novembre scorso, ha introdotto una serie di proroghe normative su temi chiave per il Paese, tra cui Pubblica Amministrazione, giustizia, assunzioni, scuola, salute, turismo e sport. Tra le novità più discusse, vi è la cancellazione delle multe ai no vax, una misura che ha suscitato indignazione e preoccupazione in diversi settori della società.
Mario Riccio, anestesista cremonese noto per il suo ruolo nel coordinare il primo suicidio assistito in Italia, ha espresso il suo sconforto e la sua indignazione per questa decisione. Riccio, esponente radicale e dirigente dell'Associazione Luca Coscioni, ha sottolineato come questa scelta rappresenti un attacco alla scienza e alla responsabilità collettiva. Nella provincia di Cremona, circa 13mila persone, pari all'8% dei residenti vaccinabili over 50, hanno ignorato l'obbligo vaccinale.
L'Accademia Nazionale dei Lincei, una delle più prestigiose accademie scientifiche al mondo, ha espresso viva preoccupazione per la sanatoria delle sanzioni per chi non ha rispettato l'obbligo vaccinale. In un documento elaborato dalla Commissione Salute, presieduta dal professor Carlo Patrono, l'Accademia auspica un ripensamento responsabile di una scelta così discutibile. Secondo l'Accademia, questa decisione mette in dubbio la scienza e i vaccini, minando la fiducia nella comunità scientifica e nelle istituzioni.
Il decreto Milleproroghe, oltre a spostare termini per norme e versamenti, introduce quindi una significativa novità riguardante le regole introdotte per fronteggiare i rischi della pandemia da Covid-19.




