Tensione in Georgia per la nuova legge sui media e le ONG
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Georgia è attualmente al centro di proteste e scontri a seguito dell'approvazione di una nuova legge che riguarda i media e le organizzazioni non governative (ONG). Questa legge, che ha un sapore russo, ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini e le forze politiche dell'opposizione.
Proteste e scontri a Tbilisi
Gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza sono proseguiti a Tbilisi, la capitale della Georgia, dopo che il Parlamento ha approvato in seconda lettura la nuova legge. L'opposizione ha bollato la legge come "russa", sostenendo che mina il percorso del Paese verso l'ingresso nell'Unione Europea. La terza e definitiva lettura della legge dovrebbe avvenire tra un mese.
La protesta raggiunge il teatro nazionale dell'opera
La protesta si è estesa fino al Teatro nazionale dell'opera e del balletto di Tbilisi. In un video diventato virale sui social media, gli spettatori si alzano in piedi al termine di uno spettacolo, intonando cori contro la cosiddetta "legge russa".
Preoccupazioni internazionali
Le parole del presidente della Georgia, Salome Zurabishvili, che ha affermato che "la Georgia non è mai stata filo-Russia e non lo sarà mai", non hanno convinto del tutto, vista l'intensità delle manifestazioni di piazza. Washington ha espresso profonda preoccupazione per la legge, temendo che possa portare alla repressione del dissenso e della libertà di parola. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, ha dichiarato che la legge potrebbe avere gravi ripercussioni sulla democrazia in Georgia.
La situazione in Georgia rimane tesa. Le proteste continuano e il mondo osserva con preoccupazione, sperando in una risoluzione pacifica del conflitto.




