Bitcoin torna sopra 61.000 dollari, Warsh apre a una Fed meno aggressiva
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Redazione Economia
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Il rimbalzo che nessuno si aspettava, o forse sì, ha riportato il Bitcoin sopra la soglia psicologica dei 61.000 dollari. Dopo un giugno caratterizzato da deflussi record e da una pressione ribassista che aveva spinto la criptovaluta a toccare minimi che non si vedevano da ventuno mesi, la svolta è arrivata dalle parole del governatore della Federal Reserve, Kevin Warsh, in un intervento al simposio della Bce a Sintra.
Un cambio di tono, il primo in questa direzione da quando a giugno aveva adottato una posizione più severa, che ha gettato un'ancora di salvezza al mercato delle criptoattività, innescando una reazione a catena che ha portato il prezzo a guadagnare oltre il 4% in ventiquattro ore.
Le parole di Warsh e la svolta sui tassi
Il governatore della Fed, intervenendo al forum della Banca Centrale Europea, ha infatti dichiarato che i rischi legati all'inflazione sono diminuiti nelle ultime settimane, un'ammissione che ha attenuato i timori degli investitori riguardo a un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
Warsh ha ribadito l'impegno della banca centrale americana a riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%, ma si è ben guardato dal fornire indicazioni precise sulle prossime mosse, sottolineando che le decisioni saranno prese in base ai dati economici in arrivo. Questo cambio di atteggiamento, percepito come più accomodante rispetto alle posizioni hawkish assunte in giugno, ha fornito la scintilla per un rally che ha riportato il Bitcoin a quota 61.600 dollari, dopo essere sceso fino a 57.800 dollari nei giorni precedenti.
Il rimbalzo del Bitcoin e la resilienza del mercato crypto
Il rimbalzo è stato particolarmente significativo per la sua tempistica, arrivato in un contesto di forte turbolenza per i mercati azionari asiatici e per i titoli tecnologici. L'indice sudcoreano Kospi ha subito un crollo del 7,9%, con Samsung Electronics e SK Hynix che hanno visto evaporare complessivamente 290 miliardi di dollari di valore di mercato a causa dei timori su una domanda di chip per l'intelligenza artificiale in calo.
Nonostante questo scenario, il Bitcoin ha mantenuto tutti i suoi guadagni, dimostrando una resilienza che era mancata per tutto il trimestre precedente, quando il capitale aveva sistematicamente abbandonato le criptovalute per rifugiarsi nei titoli legati all'IA. L'impennata arriva al termine di un periodo difficile che ha visto gli ETF spot su Bitcoin registrare deflussi netti per 4,5 miliardi di dollari solo nel mese di giugno, un record negativo dall'inizio delle loro negoziazioni.
Le attese per i dati sull'occupazione Usa
Ora gli occhi del mercato sono puntati sui dati relativi alle buste paga non agricole degli Stati Uniti, in programma per venerdì, che rappresentano la prossima variabile in grado di influenzare le aspettative sui tassi di interesse.
Un dato robusto sulla creazione di nuovi posti di lavoro potrebbe fornire alla Fed un margine per mantenere una politica restrittiva, mentre un dato più debole delle attese potrebbe rinfocolare le scommesse su un taglio dei tassi e potenzialmente estendere la corsa al rialzo del Bitcoin, allontanando lo spettro di un test più profondo dei supporti. Alcuni analisti avevano individuato in 40.000 dollari il prossimo livello di supporto reale in caso di rottura della soglia dei 60.000 dollari, ma la nuova spinta ha creato un margine di sicurezza da questo scenario, almeno per il momento.
Il quadro macroeconomico e le prospettive per luglio
Il contesto macroeconomico rimane complesso, con il petrolio Brent vicino ai livelli pre-conflitto e lo yen giapponese che ha toccato il livello più debole dal 1986, mantenendo alto il rischio di interventi da parte delle autorità nipponiche. L'attenzione alla forward guidance e alla comunicazione delle banche centrali rimane massima, come dimostrato anche dall'approccio del forum di Sintra, dove si è discusso di "framework guidance" per spiegare le reazioni in base agli scenari, piuttosto che di indicazioni prospettiche vincolanti.
Le dichiarazioni di Warsh, pur avendo offerto un sollievo immediato, non hanno cancellato le incertezze. Per i trader, il sentiment di mercato rimane cauto e la strada verso la piena inversione di tendenza appare ancora in salita, con il prezzo che deve ancora riconquistare livelli chiave come la media mobile semplice a 200 settimane, attualmente osservata a 63.500 dollari.




