Nuove regole fiscali: impatto del quoziente familiare
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Redazione Economia
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Il documento programmatico di bilancio, recentemente pubblicato, introduce significative modifiche alle politiche fiscali, con un'attenzione particolare alle famiglie. Le misure, che ammontano a circa 1,7 miliardi di euro, mirano a rafforzare il sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra vita lavorativa e esigenze familiari. La manovra, infatti, prevede un sistema di detrazioni basato su tre fasce di reddito e sul numero di figli a carico, con l'obiettivo di risparmiare oltre un miliardo di euro all'anno.
Dal 2025, le detrazioni saranno massime per le famiglie numerose con un reddito inferiore a 50 mila euro lordi, mentre saranno minime per i single con redditi superiori a 100 mila euro. Questa revisione delle tax expenditures coinvolge tutte le spese fiscali, comprese quelle sanitarie, i bonus edilizi e gli interessi passivi sui mutui. Le detrazioni continueranno ad applicarsi con aliquote del 19% e del 50%, ma con tetti di spesa modulati in base ai componenti del nucleo familiare e ai redditi dichiarati.
Le nuove soglie percentuali per il taglio delle spese fiscali saranno del 4%, 6% e 8%, rispettivamente per i redditi oltre 100 mila euro, tra 50 mila e 100 mila euro, e fino a 50 mila euro. Questa correzione, ancorata al quoziente familiare, intende premiare i nuclei familiari più numerosi, riducendo al contempo le spese per lo Stato.
La scrittura delle norme da inserire nel testo del Ddl di Bilancio, che sarà trasmesso in Parlamento, punta a una riorganizzazione complessiva delle spese fiscali, con l'obiettivo di rendere il sistema più equo e sostenibile.




