Gemini 4 Argon arriva in Italia: cosa cambia per gli abbonati e gli sviluppatori
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Redazione Economia
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Google ha avviato il 13 ottobre 2026 la distribuzione globale di Gemini 4 Argon, il nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato da Google DeepMind, la divisione del gruppo dedicata alla ricerca sulle IA. Il sistema affronta attività articolate in più passaggi, dalla scrittura di software all'analisi di documenti legali e finanziari, fino alla ricerca scientifica e alla difesa informatica. Argon è disponibile anche in Italia nell'app Gemini per gli abbonati Google AI Pro e Ultra e nella modalità IA del motore di ricerca.
Un debutto graduale, dal programma Fairwind agli utenti paganti
Presentato il 30 settembre, Argon era inizialmente riservato ai partecipanti del programma Fairwind, dedicato a governi e partner selezionati che operano nella sicurezza informatica. Da questa settimana il modello può essere utilizzato anche dagli sviluppatori tramite le API a pagamento in Google AI Studio e Android Studio, nonché dalle aziende sulla piattaforma Gemini. Gli abbonati Google AI Ultra hanno accesso ad Argon anche in Google Antigravity, l'ambiente di sviluppo agent-first dell'azienda, mentre il piano gratuito ne resta escluso.
Le caratteristiche tecniche e il posizionamento sul mercato
Argon è progettato per mantenere la fluidità su progetti di lunga durata, un aspetto che spesso rappresenta un punto debole quando la comunicazione si protrae o il lavoro diventa particolarmente complesso. Il modello dispone di un limite unificato di un milione di token sia per l'input che per l'output tramite API, una specifica che consente la generazione di artefatti di grandi dimensioni, come codice multi-file o documenti lunghi, in un'unica passata continua.
Nei compiti di ragionamento fisico e spaziale, Google riporta un punteggio dell'87% nel test Embodied Reasoning, che valuta la capacità di comprendere e risolvere problemi in ambienti tridimensionali, e sostiene che Argon si posizioni al primo posto nel Vals Index, una classifica che misura le prestazioni nei settori della finanza, della programmazione, del diritto e della fiscalità.
Sicurezza e protezioni contro gli usi malevoli
Lo stesso miglioramento nelle capacità di programmazione e ragionamento che ha permesso ad Argon di individuare e correggere vulnerabilità ha spinto Google a rafforzare le difese contro possibili utilizzi impropri. Nelle valutazioni di sicurezza, il modello ha risolto tutti e dodici gli scenari di simulazione di attacchi informatici end-to-end, rispetto ai cinque gestiti dalla generazione precedente. Su un set avversariale pensato per mettere alla prova il sistema, le violazioni si sono ridotte di quasi due volte.
Google ha poi predisposto tre livelli di protezione in tempo reale: uno screening degli input affidato a modelli più piccoli che controllano richieste e contesto della conversazione, una introspezione interna che legge i segnali neurali del modello per individuare quando si attivano conoscenze legate ad attacchi informatici o minacce biologiche, e un monitoraggio continuo che interviene durante la generazione della risposta, arrivando a interrompere l'agente se il comportamento diventa problematico.
Prezzi e casi d'uso per sviluppatori e aziende
La tariffa introduttiva per l'API è di 2 dollari per milione di token di ingresso e 10 dollari per milione di token di uscita, con uno sconto del 95% sui token di ingresso memorizzati nella cache. Il periodo promozionale termina il 30 novembre 2026, dopodiché i prezzi saliranno rispettivamente a 4 e 20 dollari. Tra i casi interni condivisi da Google, Argon ha lavorato su un progetto Python di circa 205.000 righe di codice per undici ore, proponendo sei ottimizzazioni.
Nel campo della ricerca scientifica, il modello ha contribuito a progettare cinque nuovi enzimi la cui attività catalitica è stata confermata in laboratorio.
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