Jessie Diggins stacca tutte a Dobbiaco, il terzo Tour de Ski è a un passo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La statunitense Jessie Diggins, confermando il suo stato di forma superlativo, ha vinto in solitaria l’inseguimento in tecnica classica dei 20 chilometri a Dobbiaco, quarto atto del ventesimo Tour de Ski che si disputa interamente in Italia. La prova, che ha concluso il blocco di gare in Alto Adige, ha visto la capitana della squadra americana, partita con un consistente vantaggio iniziale, gestire e ampliare il proprio margine con un ritmo costante e implacabile, tagliando il traguardo in 52’14”8 senza mai essere minimamente scalfita dalle rivali. Un dominio, il suo, che si era già palesato nelle precedenti tappe pusteresi e che ora la proietta verso il terzo trionfo finale nella competizione a tappe più prestigiosa, un traguardo che manca dal suo doppio successo nelle edizioni del 2021 e del 2023.
Il distacco aumenta, la classifica generale prende forma
La giornata di Dobbiaco, caratterizzata da condizioni tecniche ottimali, ha pertanto consolidato la leadership di Diggins nella classifica generale, dove il suo vantaggio è salito a un minuto e trentacinque secondi. A riempire il podio provvisorio della corsa a inseguimento sono state la svedese Moa Ilar, giunta seconda, e l’austriaca Teresa Stadlober, terza, le quali però non hanno potuto nulla contro la forza della campionessa in maglia di leader. L’assenza di una delle sue principali avversarie, ritiratasi a causa di un malessere, ha senza dubbio facilitato il compito della statunitense, la quale ha potuto concentrarsi esclusivamente sulla propria gara, ampliando il distacco tornata dopo tornata sul circuito altoatesino.
Il bilancio italiano e gli ultimi due atti in Val di Fiemme
Per quanto riguarda le atlete azzurre, Caterina Ganz ha fornito una prestazione di rilievo, terminando la gara al tredicesimo posto. La fondista italiana, pur avendo perso il contatto con un gruppetto di atlete di altissimo livello nel quale figurava la svedese Ebba Andersson, mantiene una posizione di tutto rispetto in classifica generale, non lontana dalla zona della top ten che costituisce il suo obiettivo primario. I suoi progressi, frutto di una preparazione meticolosa, le consentono di guardare con fiducia alle due prove residue, dove la sua conoscenza dei percorsi trentini potrebbe giocare a suo favore.
Il gran finale con la scalata del Cermis
Il Tour, dopo la lunga sosta di riposo e trasferimento, si concluderà infatti in Val di Fiemme con gli ultimi due appuntamenti decisivi: la sprint in tecnica classica in programma il 3 gennaio e, soprattutto, la temutissima e tradizionale scalata finale del Monte Cermis in tecnica libera del 4 gennaio. Quest’ultima tappa, un’autentica classica che premia le qualità di resistenza in salita, rappresenta storicamente l’ultimo scoglio e il momento più spettacolare della rassegna, capace di ribaltare o confermare le gerarchie emerse. Jessie Diggins, che vi ha spesso brillato in passato, vi si presenterà con un cospicuo margine da amministrare, mentre per le altre sarà l’ultima cartuccia a disposizione per tentare un improbabile assalto alla vetta.




