Cgil in piazza a Genova per Gaza, migliaia in corteo verso la prefettura
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Redazione Interno
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Mentre l’attenzione internazionale rimane focalizzata sulle conseguenze dell’intervento militare a Gaza, la Cgil ha dato vita a una giornata di mobilitazione nazionale, caratterizzata da scioperi e cortei in numerose città. A Genova, il corteo – che ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone, tra lavoratori portuali, edili e pensionati – è partito dai giardini Melis, nel quartiere di Cornigliano, per dirigersi verso la prefettura.
Aprendo la marcia, uno striscione recitava "Contro la barbarie dell'imperialismo, per l'unità dei lavoratori israeliani e palestinesi", sintetizzando la posizione del sindacato che, attraverso questa iniziativa, intende smuovere le coscienze di chi governa. I manifestanti, radunatisi inizialmente davanti al varco di Ponte Etiopia insieme ai camalli, hanno poi proseguito il loro cammino partendo dalla Stazione Marittima.
L’iniziativa, voluta dalla confederazione guidata da Maurizio Landini – il quale ha personalmente partecipato al corteo di Catania nel pomeriggio – si basa sulla convinzione che sia indispensabile una reazione forte del mondo del lavoro a sostegno della pace e della protezione dei civili. Landini ha motivato la scelta dello sciopero, definendolo una necessaria presa di posizione di fronte a quello che viene percepito come uno sterminio di un popolo.
Parallelamente, in Sardegna, migliaia di persone si sono radunate a Cagliari in Piazza del Carmine per la manifestazione denominata "Can’t stay silent", contro il genocidio a Gaza. L’evento, che ha richiamato una notevole partecipazione, è stato oggetto di discussione durante la puntata del 19 settembre di "Caffè Corretto", programma condotto da Luca Neri su Radiolina




