La Juve ritrova la sua strada a Reggio Emilia, con David che riscatta l'errore
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Redazione Sport
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Nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Juventus ha dato una risposta di carattere e qualità, riuscendo a confermare, dopo il pareggio con il Lecce, le sensazioni positive emerse nel gioco e ritrovando quel mordente necessario per affrontare la parte più calda della stagione. Una vittoria netta, per 3-0, che ha visto emergere con forza, oltre alle consolidate certezze difensive, alcuni elementi offensivi capaci di prendersi la scena e di sciogliere nodi importanti. Tra questi, spicca senza dubbio la prova di Fabio Miretti, regista di movimento che ha impresso ritmo e ha tessuto la tela del gioco, dimostrando una crescita tangibile nel controllo degli spazi e nella distribuzione del pallone.
Il riscatto di Jonathan David
La serata, però, è stata marchiata a fuoco dalla prestazione di Jonathan David, l'attaccante canadese capace di voltare pagina in modo plateale dopo la delusione del rigore sbagliato nella partita precedente. David, che aveva vissuto momenti di frustrazione, ha reaguto con i fatti, mettendo a segno una doppietta che non solo ha chiuso il conto con il Sassuolo ma ha soprattutto cancellato i fantasmi di sette giorni prima. Il suo secondo gol in campionato, arrivato dopo un'azione di grande collaborazione, è sembrato il sigillo di una notte di liberazione, sottolineata dall'abbraccio collettivo di compagni e staff tecnico, un gesto spontaneo che ha mostrato il sostegno senza riserve del gruppo verso l'uomo chiamato a essere un perno dell'attacco in questo gennaio infuocato.
Spalletti in trincea a difesa del gruppo
Sul fronte tecnico, Luciano Spalletti, che in poco più di due mesi si è già imposto come una figura carismatica e di riferimento per l'ambiente bianconero, ha scelto la via della difesa pubblica del suo reparto offensivo. Se nella fase iniziale del suo incarico non aveva esitato a usare toni critici, e a volte persino aspri, per stimolare la squadra, nell'ultimo periodo l'allenatore toscano sembra aver modificato l'approccio, assumendo il ruolo di scudo contro le polemiche esterne. Dopo la vittoria al Mapei Stadium, Spalletti ha imbastito un vero e proprio monologo, veemente e sarcastico, contro quelle che ha definito "voci create ad arte per creare caos" in seguito all'errore di David dal dischetto.
L'attacco alle "voci create ad arte"
"Ora si può prendere il cellulare in mano, filmarsi e dire quello che a ciascuno pare", ha affermato con amara ironia l'allenatore, evidenziando come l'era dei social media consenta a chiunque di alimentare narrazioni spesso distorte e dannose. Un attacco frontale, il suo, non rivolto alla critica sportiva ma a quello che percepisce come un rumore di fondo tossico, costruito per minare la serenità del gruppo. Spalletti ha invece voluto rimarcare i progressi della squadra, sottolineando la continuità di rendimento mostrata nel secondo tempo contro il Sassuolo e la capacità di non concedere libertà agli avversari, elementi che, uniti alla reazione dei singoli, fanno ben sperare per il prosieguo del campionato.
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