Juventus, il caso che non c'è: Gatti smonta le voci su David e Spalletti scherza sul parmigiano
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Redazione Sport
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Mentre la Juventus si prepara alla sfida contro la Roma, allo Stadium non si parla d'altro che di un presunto caso che, stando alle dichiarazioni dei protagonisti, non esisterebbe neppure. Negli ultimi giorni, infatti, avevano cominciato a circolare voci insistenti su un difficile ambientamento di Jonathan David, il cui nome sarebbe stato volutamente escluso da alcune cene informali organizzate dai compagni. Una situazione che, se confermata, avrebbe potuto minare la compattezza dello spogliatoio in un momento già complesso della stagione. I retroscena, rilanciati da alcune testate, dipingevano un attaccante ai margini delle dinamiche di gruppo, con conseguenti riflessi su un rendimento in campo fin qui altalenante. La risposta dei bianconeri, però, non si è fatta attendere ed è stata netta, passando dai social network alla conferenza stampa del tecnico Luciano Spalletti.
La squadra chiude la porta alle polemiche social
A prendere per primo la parola, in modo informale ma inequivocabile, è stato il gruppo. Manuel Locatelli e Mattia Perin hanno postato sui loro profili Instagram delle foto in compagnia di David, accompagnate da scritte affettuose che miravano a dimostrare pubblicamente la totale normalità dei rapporti. A seguire, il difensore Federico Gatti ha voluto "spendere due minuti per chiarire una situazione", come ha scritto in una lunga story. "Trovo inconcepibile che possano circolare notizie totalmente prive di fondamento, costruite dal nulla", ha esordito il giocatore, sottolineando come la diffusione di tali indiscrezioni fosse particolarmente dannosa alla vigilia di un match importante. Gatti, la cui reazione è stata definita "furiosa" da alcune ricostruzioni, ha chiuso il suo intervento con una frase che è diventata il motto della risposta bianconera: "L'unica cosa che conta ora è la partita. Il resto è solo rumore".
La battuta di Spalletti che sdrammatizza tutto
Se i giocatori hanno optato per la via della smentita diretta, l'allenatore Luciano Spalletti ha scelto l'ironia per liquidare la questione e alleggerire l'atmosfera. Durante la conferenza stampa prepartita, interrogato proprio sulle voci relative all'esclusione di David dalle cene, il tecnico ha risposto con una battuta che ha fatto sorridere la sala. "Hanno fatto bene a non portarlo a cena", ha esordito Spalletti, per poi spiegare il motivo del suo pseudo-complimento: "La prima volta che l'hanno invitato lui ha grattato il parmigiano sulla pasta alle vongole e non l'hanno più portato". L'aneddoto gastronomico, ovviamente inventato, è servito a stemperare immediatamente la tensione, trasformando un potenziale caso da spogliatoio in una facezia. Un modo, quello del mister, per proteggere il giocatore e al tempo stesso ribadire l'inesistenza di problemi, chiudendo ogni polemica con un sorriso.
Il contesto di una stagione in salita
Le voci sull'ambientamento di David non nascono nel vuoto, ma si inseriscono in un avvio di stagione personale sottotono, che inevitabilmente alimenta ogni tipo di speculazione. L'attaccante canadese, arrivato a parametro zero dal Lille con grandi aspettative, ha faticato a trovare continuità e spazio. Dopo un gol all'esordio in campionato, il suo rendimento ha conosciuto un calo, complice anche una concorrenza interna agguerrita e alcune scelte tecniche che l'hanno visto non sempre titolare. Caratterialmente riservato, soprannominato non a caso "Iceman", David sta attraversando quel periodo di assestamento che molti calciatori sperimentano quando approdano in un campionato e in una cultura calcistica nuove. Una transizione che, come emerso dalle cronache, riguarda più l'aspetto sportivo che quello relazionale, quest'ultimo smentito con forza dai fatti e dalle parole dei compagni.




