Lenin: un simbolo rivoluzionario e la sua complessa eredità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Vladimir Lenin, simbolo della rivoluzione, ha vissuto per tutto il secolo successivo alla sua morte. La sua figura è stata presente nelle marce della fame o nelle battaglie antifasciste degli anni Trenta, nella resistenza metro per metro a Stalingrado, nelle insurrezioni partigiane in tutta Europa, nella guerra clandestina contro l’apartheid e nella marcia di Ho Chi Minh.

Lenin privato: un ritratto non convenzionale

Nel centenario della sua morte, è stato pubblicato un ritratto non convenzionale del dittatore e rivoluzionario comunista. L'autore, Victor Sebestyen, esamina la personalità di Lenin, mettendo in luce il suo rapporto con le donne: la madre, la moglie devota, l’amante.

Il mito di Lenin e la sua influenza sulla Rivoluzione

Lenin, il perdente. Così Putin tenta di smantellare il mito del padre della Rivoluzione. Domenica 27 gennaio 1924, Mosca. Questa la vera data del “centenario” che rievoca la morte di Lenin, morto sei giorni prima. Il giorno, cioè, dei suoi epici funerali. Un milione e mezzo di russi, arrivati da ogni angolo del Paese grazie a convogli ferroviari organizzati dal Partito, sfida il gelo polare fin dall’alba: il termometro, esagerano le cronache d’epoca, è sceso in picchiata oltre trenta gradi sottozero.

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