Pioli c.t. dell'Italia? Il ruolo di Maldini può cambiare il nuovo corso azzurro
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Redazione Sport
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Pioli c.t. dell'Italia? È questa l'ipotesi che accompagna l'avvio del nuovo corso della Nazionale dopo la scelta di affidare a Paolo Maldini il ruolo di presidente del Club Italia e di direttore tecnico. L'11 luglio torna così a essere una data simbolica per gli azzurri, richiamando il ricordo dell'Italia campione del mondo guidata da Enzo Bearzot. In questo contesto prende forma una ripartenza che arriva mentre il Mondiale entra nel vivo, alimentando i rimpianti per l'assenza della Nazionale. Dopo un lungo inseguimento, Giovanni Malagò porta a termine il corteggiamento nei confronti di Maldini, individuato come figura centrale per dare una nuova direzione al progetto.
Il ritorno di Paolo Maldini al centro del progetto azzurro
La scelta di affidare a Paolo Maldini due incarichi di primo piano rappresenta un passaggio rilevante nella riorganizzazione della Nazionale. Non si tratta di una figura qualsiasi: Maldini è stato il capitano del Milan e, da dirigente, ha contribuito alla conquista dell'ultimo scudetto con Stefano Pioli in panchina. Il riferimento a Pioli alimenta inevitabilmente il dibattito sulla possibile guida tecnica dell'Italia, mentre la presenza di Maldini offre continuità a un percorso costruito nel tempo. Il suo unico grande rammarico, ricordato nel testo, resta il Mondiale, elemento che rende ancora più significativo il suo coinvolgimento nella rifondazione azzurra.
Le dichiarazioni rilasciate da Maldini nel 2018 durante la presentazione a Casa Milan aiutano a comprendere il legame con questo nuovo incarico. In quell'occasione spiegò che lui e Leonardo si completavano pur essendo diversi, sottolineando come avrebbe potuto lavorare soltanto al Milan o in Nazionale perché la propria storia e il proprio legame con quelle maglie lo imponevano. Oggi quello scenario trova una nuova realizzazione: Leonardo viene indicato come advisor del progetto, mentre Maldini assume il ruolo operativo di riferimento per il rilancio dell'Italia.
La scelta di Malagò e l'attenzione intorno alla Nazionale
Nel momento in cui il torneo mondiale richiama inevitabilmente il confronto con l'assenza degli azzurri, Giovanni Malagò mette a segno quello che viene descritto come il primo passo della rifondazione. L'accordo con Maldini arriva al termine di un lungo lavoro e viene presentato come un passaggio non banale, destinato a incidere sull'organizzazione del Club Italia e della Nazionale. Parallelamente continua il confronto sul possibile commissario tecnico, con Stefano Pioli al centro delle valutazioni, in un quadro che punta a costruire una nuova fase per il calcio italiano.
La notizia ha trovato ampio spazio sia sulla stampa italiana sia sui media internazionali. Dalle aperture dedicate a Maldini sui quotidiani sportivi italiani fino alle pubblicazioni di testate estere come Espn, Clarin, Marca, L'Equipe e Olé, il nuovo assetto della Nazionale è stato rilanciato come uno dei temi principali del momento. L'attenzione si concentra così sulla ripartenza azzurra, sul ruolo affidato a Maldini e sulle prossime decisioni che accompagneranno il nuovo corso dell'Italia.




