Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della Figc, con lui Leonardo come advisor. Al via la rivoluzione azzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, nell'aria ormai da diversi giorni, ha trovato la sua ufficializzazione nella serata di oggi: Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio e presidente del Club Italia. L'annuncio, arrivato direttamente dal neo presidente della Figc Giovanni Malagò, porta con sé un ulteriore colpo di scena, ossia la contestuale nomina di Leonardo, ex compagno di squadra e di dirigenza ai tempi del Milan, nel ruolo di advisor per la Nazionale.

Si ricompone così, a distanza di anni, quella coppia che aveva già lavorato gomito a gomito in via Aldo Rossi, quando fu proprio il brasiliano, all'epoca direttore generale del club rossonero, a riportare Maldini all'interno dell'ambiente milanista per poi, nel 2019, lasciargli il posto come direttore dell'area tecnica. Un sodalizio, quello tra i due ex campioni, che ora viene riproposto con l'obiettivo di ridare slancio e competitività a un movimento azzurro che, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2026, ha bisogno di una profonda rifondazione.

La missione di Maldini e il rebus panchina

La nomina di Paolo Maldini rappresenta il primo, fondamentale tassello della rivoluzione voluta da Giovanni Malagò, eletto alla presidenza della Figc alla fine dello scorso giugno. L'ex capitano del Milan, pilastro della Nazionale per oltre un decennio, avrà il compito di sovrintendere all'intero settore tecnico federale, con un mandato che si estende ben oltre la scelta del nuovo commissario tecnico della selezione maggiore.

Secondo quanto riportato, Maldini avrà pieni poteri nella gestione del Club Italia, con un ruolo chiave anche nella riorganizzazione delle nazionali giovanili e nei rapporti con i club, in un'ottica di medio-lungo periodo che punta a gettare le basi per il futuro del calcio italiano.

La prima, e più urgente, incombenza per il neo direttore tecnico sarà però quella di individuare il successore di Gennaro Gattuso. L'ex tecnico calabrese, dopo aver raccolto l'eredità di Luciano Spalletti nel giugno del 2025, ha visto la sua esperienza sulla panchina azzurra concludersi anzitempo a seguito della sconfitta ai rigori nella finale dei playoff contro la Bosnia-Erzegovina, un ko che ha sancito la terza mancata partecipazione consecutiva alla fase finale del Mondiale.

Dopo le dimissioni di Gattuso, la panchina della Nazionale è stata affidata ad interim a Silvio Baldini, tecnico dell'Under 21, che ha guidato gli Azzurri nelle due amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia.

Il precedente Maldini-Leonardo e le scelte future

L'intesa tra Paolo Maldini e Leonardo è un elemento che, a detta degli addetti ai lavori, potrebbe rivelarsi decisivo per il prosieguo del progetto. I due, oltre al precedente in rossonero, condividono una visione del calcio e un'esperienza internazionale che il presidente Malagò ha ritenuto fondamentali per il rilancio.

L'inserimento di Leonardo come advisor, una figura di altissimo profilo che non era stata inizialmente pronosticata, sottolinea la volontà di creare una struttura dirigenziale solida e di prim'ordine, capace di affiancare Maldini in un compito che si preannuncia complesso e gravoso.

Tra i nomi che circolano per la successione di Gennaro Gattuso, la corsa sembra essere ormai ristretta a due allenatori di comprovata esperienza. Si tratta, da un lato, di Antonio Conte, reduce dall'esperienza con il Napoli e da sempre considerato un tecnico in grado di trasmettere quella mentalità vincente che è parsa mancare nelle ultime, decisive partite, e dall'altro di Roberto Mancini, l'uomo che nel 2021 guidò l'Italia alla conquista dell'Europeo e che, dopo l'esperienza in Arabia Saudita, potrebbe essere pronto a raccogliere nuovamente l'eredità azzurra.

Sarà ora compito di Maldini, in accordo con Leonardo e il presidente Malagò, sciogliere le riserve e comunicare il nome del nuovo ct, a cui verrà affidato il compito di traghettare la Nazionale verso le prossime sfide, a partire dalle qualificazioni per gli Europei del 2028.

L'arrivo di Paolo Maldini e Leonardo segna quindi un punto di svolta nella gestione della Nazionale, una scelta di campo che punta tutto sul carisma e sulla competenza di due figure simbolo del calcio italiano e internazionale.

La loro nomina, se da un lato rappresenta un tentativo di rinsaldare il legame tra la Federazione e il mondo del calcio che conta, dall'altro pone immediatamente l'accento sull'urgenza di ricostruire un percorso tecnico solido che possa restituire all'Italia un ruolo da protagonista sulla scena internazionale, a partire dalla scelta del prossimo allenatore, che dovrà essere l'uomo giusto al posto giusto per guidare la rinascita.

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