Sony deposita un brevetto per trasformare il gameplay in reel con l’intelligenza artificiale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non ci sono più scuse, almeno sulla carta, per chi passa ore a rigiocarsi le proprie partite alla ricerca del frammento perfetto da condividere. Sony, attraverso un brevetto depositato solo pochi giorni fa, ha messo nero su bianco un sistema che, sfruttando l’intelligenza artificiale, individua in autonomia i momenti di gioco più significativi di una sessione, generando poi clip, immagini e contenuti personalizzati pronti per essere pubblicati. Il meccanismo, va detto, parte da un’osservazione tutt’altro che peregrina: i giocatori, oggi come oggi, riversano sui social o su piattaforme come Discord, Twitch, YouTube e X le loro imprese digitali, ma il processo per estrarre quei pochi secondi eroici – o tragicomici – rimane ancora farraginoso, richiedendo software dedicati, pazienza da certosini e una certa dimestichezza con il montaggio. Ecco che il brevetto in questione si propone di automatizzare l’intera trafila, dalla selezione delle scene alla loro impaginazione, spostando il peso del lavoro dalla postazione del giocatore ai server di casa Sony.
PlayStation e l’IA: la strategia di Nishino
A fare da contraltare a questa innovazione meramente tecnica, e a darle un senso più strutturato, ci ha pensato Hideaki Nishino, presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment, nel corso della recente presentazione dei risultati finanziari. Il dirigente, che in quell’occasione ha delineato con parole chiare i contorni della strategia PlayStation sull’intelligenza artificiale, ha voluto smontare preventivamente un timore ricorrente: quello di vedere i creativi rimpiazzati da algoritmi spietati. Il suo messaggio, per rassicurante che possa sembrare, non lascia spazio a fraintendimenti – l’IA non toglierà il lavoro a chi disegna personaggi o scrive trame, ma si limiterà ad automatizzare ciò che è ripetitivo, dispendioso in termini di tempo e, in fondo, poco nobile dal punto di vista creativo. Liberando così i team interni, teorizza Nishino, per quelle che lui definisce “le parti che contano”.
L’esempio concreto di Horizon Zero Dawn
Se qualcuno, però, ancora guardasse a questi annunci come a promesse per un futuro lontano, farebbe bene a ricordarsi un fatto accaduto nemmeno troppo tempo fa: Sony ha già utilizzato tool di intelligenza artificiale per realizzare la remastered di Horizon Zero Dawn. Un dettaglio, questo, che trasforma la retorica aziendale in un dato di fatto industriale. Nella stessa presentazione finanziaria in cui Nishino ha parlato di strategia, del resto, sono emersi altri temi caldi, come lo stato di salute di PlayStation 5 (altrove troverete i numeri) e il netto crollo del valore di Bungie, dovuto ai problemi ricorrenti di Destiny 2 e al mancato successo dell’atteso Marathon. Eppure, in mezzo a queste fibrillazioni di mercato, il filo dell’intelligenza artificiale è tornato prepotentemente alla ribalta, quasi a indicare una direzione obbligata.
Un congresso a Perugia, tra riabilitazione e algoritmi
Curiosamente, mentre Sony affina i suoi brevetti per catturare istanti di mondi virtuali, un altro dibattito – parallelo e solo apparentemente distante – si è svolto nella cornice quattrocentesca della Sala dei Notari a Perugia, dove il capoluogo umbro è diventato per due giorni, il 9 e 10 maggio 2026, il centro di un congresso internazionale sulla riabilitazione del pavimento pelvico. L’evento, promosso dal GIS (Gruppo di Interesse Specialistico) Fisioterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico – AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), ha riunito esperti di fama mondiale sotto un titolo ambizioso (“Net-Working in Pelvic Floor Health: An Integrated Approach”) e tra i tavoli di confronto è finita anche l’etica dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Due mondi, quello dei videogiochi e quello della salute, che incrociano lo stesso strumento – l’IA – per scopi diametralmente opposti, ma con una sfida comune: definire dove finisce l’automazione e dove inizia, invece, la responsabilità umana.




