La nasa studia una cometa interstellare durante il viaggio
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel suo viaggio verso Giove, la sonda Europa Clipper della NASA ha colto un'opportunità scientifica inattesa: osservare la cometa interstellare 3I/ATLAS da una prospettiva unica, impossibile da replicare dalla Terra o da Marte. Questo oggetto celeste, il terzo confermato ufficialmente a provenire dall'esterno del nostro sistema solare, rappresenta una finestra preziosa per comprendere i processi chimici e fisici che avvengono in altri sistemi stellari. I dati raccolti, che saranno analizzati nei prossimi mesi, potranno offrire indizi sulla composizione di questi rari visitatori cosmici, la cui traiettoria iperbolica ne certifica l'origine lontana.
Il getto di gas immortalato dalle Canarie
Mentre la sonda si preparava al suo incontro fortuito, da terra arrivava un'altra scoperta significativa. Il telescopio TTT a Tenerife, infatti, è riuscito dove nessuno era mai arrivato prima: fotografare un getto di gas e polvere emergente dal nucleo della stessa cometa, 3I/ATLAS. La ricerca, pubblicata su "Astronomy & Astrophysics" e guidata da Miquel Serra-Ricart insieme a Javier Licandro, dimostra come l'oggetto fosse attivo durante il suo passaggio nel sistema solare interno, rilasciando materiale sotto l'azione del Sole. Si tratta di una osservazione fondamentale, poiché permette di studiare il comportamento di un formatosi in un ambiente stellare del tutto alieno rispetto al nostro.
Lo spettacolo celeste dalla stazione spaziale e dall'Italia
Parallelamente alle indagini scientifiche, il passaggio della cometa ha regalato spettacoli memorabili, osservati da postazioni privilegiate. L’astronauta della NASA Don Pettit, ad esempio, ha pubblicato un suggestivo video girato dalla Stazione Spaziale Internazionale che mostra, poco prima dell’alba sulla Terra, il passaggio di un’altra cometa, la C/2023 A3. Dalla provincia di Varese, invece, l'astrofilo Francesco Cotroneo ha condiviso una serie di riprese della 3I/ATLAS realizzate dalla sponda del Lago Maggiore, utilizzando telescopi amatoriali. Le sue immagini, che testimoniano la qualità dei cieli italiani per l'osservazione, documentano un fenomeno raro e di grande interesse, catturato con passione dal territorio nazionale.
Il valore di un visitatore da un'altra stella
L'analisi coordinata di dati provenienti da fonti così diverse – una sonda spaziale in crociera, telescopi professionali e strumenti amatoriali – sta costruendo un ritratto senza precedenti di questi messaggeri interstellari. Ogni osservazione, che sia finalizzata a misurare la composizione chimica o a catturarne la bellezza fugace, aggiunge un tassello alla comprensione di corpi che hanno viaggiato per spazi sconfinati prima di attraversare, brevemente, il nostro quartiere cosmico. La cometa 3I/ATLAS, dunque, non è solo un oggetto di studio per gli scienziati, ma anche un ponte tangibile, seppur effimero, verso i processi che plasmano i mondi attorno ad altre stelle.




