Toro, Rampanti sul ritorno di Petrachi: "Uno dei top in Italia, sarebbe dovuto accadere prima"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Settimana di svolta per il Torino, tra il ribaltone societario che ha riportato Gianluca Petrachi alla guida dell'area tecnica al posto di Davide Vagnati e la successiva, sofferta, vittoria in campo contro la Cremonese. Un cambiamento radicale, quello vissuto dal club granata, che Serino Rampanti, nel corso della sua consueta analisi, definisce non solo opportuno ma tardivo. "Penso che sarebbe dovuto accadere prima", afferma Rampanti, sottolineando senza mezzi termini come la dirigenza abbia finalmente corretto un precedente errore. L'addio di Petrachi, avvenuto anni fa, aveva infatti lasciato strascichi polemici non da poco, mentre il suo ritorno – inizialmente scambiato da molti per un elaborato scherzo digitale – segna ora una netta discontinuità.

L'impatto immediato del nuovo ds

L'effetto dell'avvicendamento, del resto, si è percepito in maniera quasi immediata. Oltre al lavoro sul mercato, che procede sottotraccia, Petrachi ha infatti avviato un intenso lavoro all'interno dello spogliatoio, iniziando colloqui individuali con i calciatori. Un approccio diretto, quello del direttore sportivo, che mira a ristabilire un legame e a risollevare lo spirito di un gruppo il quale, contro la Cremonese, ha mostrato un atteggiamento completamente diverso. Il casting per il futuro è partito, ma la priorità assoluta rimane il presente, fatto di partite da vincere e di una squadra da ricompattare passo dopo passo.

Lo scenario del campionato e il caso Milan

Nel panorama più ampio della Serie A, intanto, le riflessioni si spostano sulla lotta per lo Scudetto. L'operatore di mercato Stefano Lombardi ha lanciato un monito, ponendo l'accento sul pericolo rappresentato dal Milan. Secondo Lombardi, i rossoneri, privi degli impegni nelle coppe europee e con la possibilità di concentrarsi esclusivamente sul campionato sotto la guida di Massimiliano Allegri, stanno ottenendo risultati significativi persino nonostante una serie di infortuni. Una condizione, questa, che li rende antagonisti credibili sia per l'Inter che per il Napoli, squadre comunque considerate di altissimo livello. Dello stesso parere è Allegri, il quale, dopo la vittoria contro il Sassuolo, ha parlato di una buona partita e di un'attacco ben costruito contro una difesa compatta.

Il lavoro in divenire a Torino

Tornando al Torino, il percorso è appena iniziato. La vittoria ha fornito un primo, fondamentale, slancio ma il lavoro da fare resta molto. Petrachi, riconosciuto da più parti come uno dei migliori dirigenti sportivi in Italia, dovrà ora coniugare la gestione del gruppo con le scelte del mercato, in un equilibrio sempre delicato. La sua esperienza e il suo carattere deciso, che in passato furono alla base di aspre controversie, sono oggi considerati la linfa necessaria per dare una svolta alla stagione granata, in un campionato dove ogni dettaglio fa la differenza e dove, come dimostrano altre squadre, la concentrazione su un solo obiettivo può rivelarsi un fattore decisivo.

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