Mistero intorno alla morte di Liliana Resinovich: nuove testimonianze e autopsia bis
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Redazione Interno
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Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022 nel parco di San Giovanni a Trieste, è tornata al centro dell'attenzione. Nuove testimonianze e una seconda autopsia stanno cercando di fare luce sulla sua misteriosa morte.
Nuove testimonianze emergono
Nel corso degli ultimi mesi, diverse testimonianze sono emerse riguardo alla morte di Liliana. Tra queste, spicca quella di una donna che racconta di aver seguito un uomo molto alto e robusto, che camminava lentamente con un sacco nero, la sera del 4 gennaio. Quest'uomo si aggiunge ad altre figure misteriose menzionate in precedenti testimonianze, come la donna con il cane e l'anziano con la barba bianca.
Seconda autopsia a Milano
La seconda autopsia sul corpo di Liliana è iniziata a Milano, presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Università. La prima autopsia era stata eseguita a Trieste, nell'obitorio comunale di via Costaluga, l'11 gennaio 2022, dopo che l'8 gennaio il cadavere era stato sottoposto a Tac.
Appello del fratello di Liliana
Sergio Resinovich, fratello di Liliana, ha scritto una lettera al questore di Trieste. Nella lettera, Sergio afferma di aver ricevuto pressioni per chiudere l'indagine e chiede giustizia per la sorella. Secondo lui, c'è una volontà di nascondere la verità sulla morte di Liliana. La sua richiesta è chiara: vuole che venga fatta luce sulla misteriosa morte della sorella.




