Imma Tataranni, il caso del fornaio e il sorpasso sugli ascolti che chiude (in bellezza) la quinta stagione

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è chiusa ieri sera, domenica 29 marzo, la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, e i numeri – quelli che contano davvero per chi fa televisione – hanno consegnato un verdetto senza appello. La fiction di Rai1, con Vanessa Scalera nei panni del magistrato lucano più irriverente del piccolo schermo, ha dominato la prima serata raccogliendo davanti allo schermo 4.511.000 spettatori, pari a uno share del 24,5%. Un risultato, quest’ultimo, che ha letteralmente doppiato il principale competitor di Canale 5: “Chi vuol essere milionario – Il torneo”, condotto da Gerry Scotti, si è dovuto accontentare di 1.840.000 telespettatori e del 12,6% di share.

Un’indagine tra farina, segreti e il Palombaro di Matera

La puntata conclusiva, intitolata “Nessuno si salva da solo”, ha portato sul piccolo schermo un intrico che affonda le radici nelle viscere della città dei Sassi. Se da un lato si segue la tensione per il debutto teatrale di Diana (Barbara Ronchi), dall’altro è il ritrovamento di un cadavere nel complesso del Palombaro – quell’antico sistema di cisterne ipogee che si snoda nel sottosuolo – a fare da detonatore per le indagini. Un delitto, quello messo in scena per il finale di stagione, che ha il potere di intrecciare due universi apparentemente distanti: il mondo dei fornai, quelli che ancora oggi impastano il pane rigorosamente a mano, e la realtà, spesso opaca, del carcere.

La resa dei conti con Milano e il successo consolidato in tv

La regia di Francesco Amato, liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia, ha così confezionato un episodio che ha saputo tenere alta l’attenzione fino all’ultimo minuto, capitalizzando anche il fil rouge emotivo che ha attraversato tutta la stagione. Il percorso della protagonista, infatti, si è giocato quest’anno su un doppio binario: da una parte la consueta battaglia contro i pregiudizi e la burocrazia, dall’altra un conflitto interiore profondo, segnato dalla distanza dal marito e dalla figlia, nonché dal desiderio – mai sopito – di lasciare Matera per approdare alla procura di Milano. Un’alternativa, quella del trasferimento, che ha rappresentato il vero motore drammaturgico della serie.

A impreziosire il cast di questi ultimi episodi sono stati anche i volti nuovi come quelli di Rocco Papaleo e Lodo Guenzi, inseriti in un meccanismo narrativo che ha ormai affinato la sua formula: un mix vincente di caratteri scomodi, paesaggi urbani suggestivi e un approccio all’inchiesta che mescola la durezza del codice con l’umanità delle storie. La sfida dell’eterno preserale, tra Marco Liorni e Max Giusti, è passata in secondo piano di fronte alla solidità di un prodotto che, per la rete ammiraglia, si conferma un pilastro assoluto.

La sfida a “Che tempo che fa” e il dominio della prima serata

Guardando il quadro complessivo degli ascolti di ieri, emerge chiaramente come la quinta stagione di Imma Tataranni abbia lasciato il segno. Su Canale 5, il quiz di Gerry Scotti, nonostante rappresenti una certezza per il pubblico del Biscione, non ha retto l’urto della concorrenza. Sul Nove, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio ha raccolto 1.566.000 spettatori con l’8,1%, un dato che conferma la tenuta del talk show ma che evidenzia il divario rispetto alla fiction generalista.

L’appeal di Vanessa Scalera, ormai icona di questo “sceriffo di Matera” fuori dagli schemi, ha fatto il resto: in un’epoca di frammentazione dell’ascolto, la serie è riuscita a ricompattare un pubblico trasversale, offrendo un intrattenimento di qualità che non disdegna la complessità narrativa. Il fatto che il finale di stagione abbia centrato un risultato così netto suggerisce, se mai ce ne fosse bisogno, che il personaggio creato da Mariolina Venezia ha ormai superato i confini del semplice prodotto televisivo per diventare un fenomeno di costume, capace di tenere testa a qualsiasi format, anche a quelli più consolidati come il game show.

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