Tragedia a Cavriana, un 23enne muore agganciato da un macchinario agricolo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un giovane di 23 anni, Diego Lucchini, ha perso la vita nel primo pomeriggio di martedì mentre era impegnato nei lavori in un campo agricolo a Cavriana, nel Mantovano. L'incidente, che si è consumato poco prima delle 15.30 lungo Strada Bagatino, ha stroncato l'esistenza di un ragazzo originario del Bresciano ma residente a Guidizzolo, il quale, stando alle prime e drammatiche ricostruzioni, sarebbe rimasto agganciato da un macchinario in movimento. L'attrezzatura, che non ha consentito alcuna via di scampo, lo ha trascinato tra i suoi ingranaggi, trattenendolo in una morsa letale nonostante i tentativi di soccorso.
I soccorsi e l'accertamento del decesso
Sul posto, dove la notizia ha cominciato a diffondersi creando un vuoto profondo, sono intervenuti con prontezza i sanitari del 118, che hanno dispiegato un'ambulanza e un'automedica; è arrivato persino l'elisoccorso, a sottolineare la gravità della situazione. Nessuno di loro, tuttavia, pur avendo fatto quanto era nelle umane possibilità, ha potuto fare qualcosa per strappare il giovane a un destino ormai segnato. La violenza del sinistro, che ha lasciato poco spazio alla speranza, ha reso vano ogni sforzo, confermando il decesso sul luogo stesso del lavoro.
Le indagini per far luce sulla dinamica
La magistratura, chiamata a fare piena luce su quanto accaduto, ha disposto il trasferimento della salma all'ospedale Carlo Poma di Mantova, dove sarà eseguita l'autopsia. Parallelamente, la Procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta, un atto dovuto considerando la natura dell'infortunio. Le investigazioni, che cercheranno di ricostruire ogni passaggio, sono state affidate ai tecnici specializzati del Psal, il Servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana, i quali opereranno con il supporto attivo dei Carabinieri del Nucleo radiomobile di Castiglione delle Stiviere.
Il ricordo e il profilo della vittima
Diego Lucchini, che era titolare di un'azienda agricola, viene descritto da chi lo conosceva come "un ragazzo appassionato del proprio lavoro", una figura radicata nel territorio e dedita a un'attività che, costruita con impegno, rappresentava un motivo d'orgoglio. La sua scomparsa, che ha provocato un'ondata di cordoglio, lascia un segno indelebile in un ambiente dove il legame con la terra e il lavoro dei campi, seppur carico di tradizione, nasconde insidie che a volte si rivelano mortali.




