Lecce protesta ma pareggia a Bergamo nel ricordo di Graziano
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Redazione Sport
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Un risultato che, pur non soddisfacendo pienamente nessuna delle due squadre, assume un significato particolare per il contesto in cui si è disputato. L’Atalanta, che cercava i tre punti per consolidare il terzo posto e avvicinarsi all’Inter, si è dovuta accontentare di un pareggio contro il Lecce, in una partita segnata dal ricordo di Graziano Fiorita, membro dello staff salentino scomparso giovedì.
Il Gewiss Stadium ha vissuto un’atmosfera surreale, con il pubblico bergamasco che, prima del fischio d’inizio, ha tributato un lungo applauso ai giocatori del Lecce. Un gesto di rispetto che ha attenuato, solo in parte, le polemiche per la decisione della Lega Serie A di far giocare la partita nonostante il lutto. I giallorossi, dal canto loro, hanno scelto il silenzio stampa, mentre in tribuna si attende l’inevitabile multa per il drappo nero esposto dalla tifoseria con la scritta GRAZIANO, considerato un messaggio non autorizzato.
Sul campo, l’1-1 riflette l’andamento di una gara in cui l’Atalanta, pur controllando il gioco, non è riuscita a imporre la sua superiorità. I bergamaschi, fermi a 65 punti, vedono ridursi a sei il distacco dall’Inter, mentre il Lecce, con questo punto, compie un piccolo passo verso la salvezza, anche se la strada resta in salita.
La partita è stata giocata su un campo reso pesante dalle piogge, un dettaglio che ha influito sul ritmo, ma nulla ha potuto contro l’emozione che ha attraversato lo stadio. Il quarto d’ora di silenzio osservato prima del calcio d’inizio, gli applausi sinceri e quel drappo nero hanno ricordato a tutti che, a volte, il calcio va oltre i risultati.




