Arnault investe nelle hypercar: ingresso in Delage

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Antoine Arnault, primogenito di Bernard Arnault e top manager del gruppo Lvmh, amplia il proprio portafoglio di investimenti personali e, dopo aver puntato su ristorazione, attività ricreative e immobiliari, entra anche nel mondo delle hypercar. Il 49enne è l'ultimo nome ad aggiungersi alla lista degli azionisti di Delage Automobiles, storico marchio francese oggi impegnato in una fase di rilancio.

L'operazione, confermata dal CEO Laurent Tapie, è stata realizzata attraverso la società di investimento Marbeuf Capital, che ha partecipato a un nuovo round di finanziamento del costruttore transalpino.

Un marchio leggendario alla ricerca di una seconda vita

Fondata nel 1905 da Louis Delage, la casa automobilistica si impose rapidamente come uno dei costruttori francesi più prestigiosi del periodo tra le due guerre. Le sue vetture brillarono sia per l'eleganza delle carrozzerie firmate da maestri come Chapron e Saoutchik, sia nelle competizioni: la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1914, il titolo mondiale dei costruttori nel 1927 e due secondi posti assoluti alla 24 Ore di Le Mans. Dopo la fusione con Delahaye nel 1935 e la progressiva scomparsa dal mercato nel 1953, il nome Delage è rimasto inattivo per oltre sei decenni.

La rinascita è iniziata nel 2019, quando Laurent Tapie ha acquisito i diritti del marchio dall'associazione Les Amis de Delage e ha avviato un progetto imprenditoriale incentrato su una hypercar in serie limitatissima.

La D12 e gli altri investitori di peso

Il modello attorno a cui ruota il rilancio è la D12, una vettura ibrida con motore V12 da 850 cavalli abbinato a un'unità elettrica da 150, per una potenza complessiva di 1.000 cavalli. L'abitacolo a due posti in configurazione tandem, con il pilota davanti e il passeggero alle spalle, richiama direttamente le monoposto di Formula 1. La produzione è limitata a 30 esemplari, con un prezzo di partenza che supera i 2 milioni di euro. Il primo esemplare è stato consegnato nel dicembre 2025 a un cliente statunitense, mentre il secondo è destinato a Dubai.

Nel capitale di Delage figurano già altre personalità di primo piano dell'imprenditoria francese, tra cui François e François-Henri Pinault, Xavier Niel e Christian Boyer. Tapie ha dichiarato che oltre il 95% dei capitali investiti nel progetto proviene dalla Francia e che l'obiettivo è attrarre fondi da Stati Uniti, Medio Oriente, Cina e Giappone.

Il profilo di Antoine Arnault

Nato nel 1977, Antoine Arnault ha costruito la propria carriera all'interno dell'impero di famiglia con incarichi di crescente responsabilità. Dopo aver fondato e venduto una società attiva nella registrazione di nomi di dominio, è entrato in Lvmh nel 2002 attraverso Louis Vuitton. Nel 2011 è stato nominato amministratore delegato di Berluti e nello stesso anno ha ideato les Journées Particulières, l'iniziativa che apre al pubblico le manifatture del gruppo.

Dal 2013 al 2025 ha presieduto Loro Piana, mentre dal 2020 ricopre il ruolo di direttore Immagine e Ambiente di Lvmh, supervisionando comunicazione, immagine e sviluppo sostenibile. Dal febbraio 2026 siede nel comitato esecutivo del colosso del lusso, organo di cui fanno parte anche il padre Bernard e la sorella Delphine. È inoltre amministratore delegato e vicepresidente di Christian Dior SE e presidente di Agache Sport, la controllata della holding familiare che nel novembre 2024 ha rilevato la maggioranza del Paris Football Club.

Sul sito di Delage, Arnault viene descritto come «un collezionista di auto d'eccezione, in particolare degli anni Ottanta e Novanta».

I piani industriali e il secondo modello

L'ingresso di Marbeuf Capital arriva in una fase delicata per Delage, che sta raccogliendo nuovi capitali per sostenere lo sviluppo internazionale del marchio. Tapie ha confermato la ricerca di un partner cinese per una joint venture finalizzata alla produzione di alcuni componenti e l'apertura di club a tema automobilistico francese a Miami e Scottsdale, in Arizona. La produzione della D12 è concentrata nello stabilimento di Magny-Cours, in Francia.

Parallelamente, l'azienda ha avviato gli studi tecnici per un secondo modello, denominato Torpille 100A, che secondo le intenzioni dovrebbe superare i 500 chilometri orari di velocità massima grazie a pneumatici sviluppati specificamente con Michelin. La produzione prevista è di circa 90-100 esemplari, più del triplo rispetto alla D12. Il nome Torpille 100A omaggia una Delage che nel 1924 stabilì un record di velocità a 230,30 chilometri orari.

Nel 2023, dopo 73 anni di assenza, il marchio è tornato alla 24 Ore di Le Mans in classe LMP2 con il team IDEC Sport, conquistando la pole position di categoria.

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