Bernard Arnault e il futuro di Casa degli Atellani
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Redazione Economia
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Nella crisi del lusso, Bernard Arnault, il magnate francese a capo di LVMH, ha deciso di intervenire in soccorso del made in Italy, acquisendo la storica Casa degli Atellani. Questa dimora, risalente all'epoca di Ludovico il Moro, è famosa per la vigna che, secondo la leggenda, fu piantata da Leonardo da Vinci mentre dipingeva il Cenacolo a pochi metri di distanza. Arnault, durante una visita, avrebbe escluso l'ipotesi di trasformare la proprietà in un hotel o in uffici, dichiarando ai suoi collaboratori: "Questa è casa mia".
Giovanni Tamburi, noto finanziere italiano, ha elogiato l'operazione di Arnault su Moncler, definendola un capolavoro e un esempio da seguire per altre aziende italiane come Prada o Armani. Secondo Tamburi, spesso si temono le acquisizioni, ma l'operazione su Moncler è diversa: significa fare sistema. Anche Mario Boselli, ex presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha espresso un parere positivo sull'acquisizione, sottolineando come i francesi abbiano dimostrato di saper far crescere le aziende italiane meglio degli stessi italiani.
Le azioni di Moncler, infatti, sono salite alla Borsa di Milano il giorno dopo l'acquisizione da parte di LVMH del 10% di una holding controllata dal CEO di Moncler, Remo Ruffini. Il titolo di Moncler è cresciuto del 9,64% a 57,08 euro intorno alle 10:30, dopo aver sfiorato il +12% poco dopo l'apertura, in un mercato in rialzo dello 0,37%.
L'intervento di Bernard Arnault nel settore del lusso italiano, attraverso l'acquisizione di Casa degli Atellani e la partecipazione in Moncler, rappresenta un segnale forte di fiducia nel potenziale del made in Italy.




