Blocco diesel Euro 5 Veneto, stop al divieto dal 2026: la Regione avvia la sospensione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il blocco diesel Euro 5 Veneto previsto dal 1° ottobre 2026 potrebbe essere sospeso: la Giunta regionale ha infatti approvato una delibera che avvia l’iter per fermare l’applicazione del divieto alla circolazione delle auto a gasolio interessate. Il provvedimento dà attuazione al decreto-legge 73 del 2025 e dovrà ora passare all’esame del Consiglio regionale prima di diventare operativo. La decisione arriva dopo la valutazione della Regione sulla necessità di introdurre misure alternative rispetto allo stop programmato per le vetture diesel Euro 5.

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha definito “inaccettabile” impedire a molti cittadini di raggiungere il posto di lavoro o accompagnare i figli a scuola perché non possono acquistare un’auto nuova. Secondo quanto comunicato dalla Regione, il blocco delle auto diesel Euro 5 avrebbe avuto un impatto soprattutto su chi non dispone delle risorse economiche necessarie per sostituire il proprio veicolo. La posizione espressa dalla Giunta riguarda quindi la possibilità di evitare lo stop alla circolazione attraverso un percorso che preveda misure compensative.

La decisione della Regione sul blocco delle auto diesel Euro 5

La Giunta del Veneto ha approvato una delibera che apre il percorso per sospendere il blocco delle auto diesel Euro 5 programmato dal prossimo autunno. Il piano iniziale prevedeva lo stop alla circolazione delle vetture immatricolate tra il 2009 e il 2015 dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027. Con il nuovo provvedimento, la Regione punta a modificare questo scenario e a consentire la circolazione delle auto interessate anche oltre la data stabilita.

Il Veneto segue così la strada già intrapresa dal Piemonte, con l’obiettivo di intervenire sul divieto previsto per i veicoli diesel Euro 5. La delibera approvata dalla Giunta rappresenta il primo passaggio del percorso regionale, mentre il successivo esame sarà affidato al Consiglio regionale. La Regione sta inoltre elaborando una strategia alternativa per evitare che il blocco previsto possa creare difficoltà a chi utilizza queste automobili negli spostamenti quotidiani.

Le motivazioni alla base dello stop al divieto

Al centro della scelta del Veneto c’è la valutazione dell’impatto economico del blocco diesel Euro 5 sui cittadini che non hanno potuto sostituire la propria automobile. Alberto Stefani ha spiegato che non sarebbe possibile impedire a molte persone di recarsi al lavoro o accompagnare i figli a scuola solo perché non possono permettersi l’acquisto di una nuova vettura. La Regione ha collegato la decisione alla necessità di individuare soluzioni considerate applicabili nei territori.

La posizione della Giunta è stata sostenuta anche attraverso il richiamo alle misure adottate negli anni precedenti per la sostituzione delle auto più vecchie e inquinanti. Secondo quanto dichiarato, chi aveva avuto la possibilità economica avrebbe potuto utilizzare gli incentivi per cambiare veicolo, mentre altre fasce della popolazione sarebbero rimaste maggiormente esposte agli effetti del divieto. Per questo il Veneto ha scelto di avviare un percorso per sospendere il blocco delle diesel Euro 5 e introdurre misure compensative.

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